Parmitano è meglio come astronauta che come novello Greta Thunberg

Di Leone Grotti
31 Luglio 2019
AstroLuca tiene ramanzine sul clima dallo spazio, «da qui la Terra sembra molto peggiorata». E che ci dice dei suoi viaggi in orbita a bordo di razzi che riscaldano il pianeta e distruggono l’ozonosfera?

Luca Parmitano è un grande astronauta e gode giustamente dell’ammirazione di tutto il mondo. AstroLuca (è il suo nome su Twitter) ha parlato in conferenza stampa lunedì dalla Stazione spaziale internazionale (Iss), dove è arrivato nell’ambito della missione Beyond dell’Agenzia spaziale europea (Esa). Il colonnello pilota dell’Aeronautica militare sarà il primo italiano a rivestire il ruolo di comandante della stazione e condurrà in orbita numerosi esperimenti per migliorare il futuro del mondo.

IL RISCALDAMENTO GLOBALE NON SI NEGA A NESSUNO

Parmitano è un veterano ed è tornato sulla Iss sei anni dopo la sua prima missione del 2013. Visibilmente emozionato nel ritrovarsi davanti a una visuale del pianeta Terra eccezionale, si è sentito in dovere di dichiarare, prima di parlare di esperimenti, caffè e jet lag: «Come ho trovato la Terra dopo sei anni? Meno bene, di sicuro. Ai miei occhi c’è stato un peggioramento causato dal riscaldamento globale. Deserti che avanzano, ghiacci che si sciolgono… è un problema cui va posto rimedio quanto prima. E chi guida le nostre nazioni deve fare di tutto se non per invertire questa situazione, quanto meno per rallentarla».

Il riscaldamento globale è ormai diventato un argomento da salotto e chiunque può discettarne a proposito o a sproposito, senza sentirsi in dovere di argomentare. Perfino un astronauta può impartire lezioni e dare consigli a «chi guida le nostre nazioni» perché si attivi per invertire la rotta.

CHE GHIACCIAI HA VISTO PARMITANO?

Ci si potrebbe chiedere se Parmitano abbia davvero notato una differenza nei ghiacciai, osservati in periodi dell’anno differenti e a distanza di soli sei anni, da 410 chilometri di altezza. Non tutti i ghiacciai inoltre si stanno sciogliendo (il 90 per cento sì, ma c’è un 10 per cento che fa registrare un trend contrario): quali ghiacciai ha guardato Parmitano? Non è dato saperlo. Le stesse domande valgono per il riferimento ai deserti: quello del Sahara, per dire, è cresciuto del 10 per cento negli ultimi 100 anni. Che differenza ha notato AstroLuca negli ultimi sei?

Da quando Greta Thunberg ha cominciato a scioperare ogni venerdì per il clima, rampognando i potenti, tutti si sentono in diritto di imitarla. E se una ragazzina di 16 anni può parlare all’Europarlamento, al Palazzo di Vetro, a Davos, al Senato della Repubblica, figuriamoci se un veterano astronauta non può farlo dalla Stazione spaziale internazionale. I giornali seguono l’appello di Parmitano a ruota con titoli dal rigoroso tono scientifico: “Da qui la Terra sembra molto peggiorata”.

ABOLIAMO I VIAGGI SPAZIALI?

AstroLuca non dovrebbe però fermarsi a tenere un corso di climatologia per corrispondenza dallo spazio. Potrebbe anche passare all’azione e fare la sua parte. Ad esempio, potrebbe proporre di abolire i viaggi spaziali, che tante tonnellate di diossido di carbonio immettono nell’atmosfera. Nessuno sa davvero quanto inquini il lancio nello spazio dei vettori, ma secondo uno studio di Martin Ross, che studia gli effetti sulla stratosfera dei viaggi spaziali, le particelle di alluminio rilasciate direttamente nella stratosfera riscaldano il pianeta e distruggono l’ozonosfera.

Un viaggetto in orbita ogni tanto potrebbe non danneggiare troppo il pianeta, ma la Nasa ha deciso che dall’anno prossimo sarà possibile fare delle gite turistiche e altre attività commerciali sulla Stazione Spaziale Internazionale al costo di 35 mila dollari a notte, magari buttando i rifiuti dal finestrino, che così si aggiungeranno all’enorme mole di detriti (5-8.000 tonnellate) già rilasciati dall’uomo in orbita. Anche l’Esa è d’accordo. E Parmitano? Non si sa.

GRETA È PIÙ CREDIBILE DI ASTROLUCA

A nessuno verrebbe in mente di abolire le esplorazioni spaziali solo perché i razzi inquinano troppo, ma se tutto deve essere valutato con il metro di giudizio delle emissioni di CO2 (dall’industria agli animali, dai trasporti ai bambini), allora non si capisce perché è lecito lamentarsi dei viaggi in aereo e non di quelli in razzo.

Greta Thunberg è accusata di essere una piccola insolente strumentalizzata per scopi politici. Lei, però, ha almeno una pervicace coerenza e a New York a parlare all’Onu ci andrà in barca a vela (con il principe Pierre Casiraghi). Non basta per sostituire una laurea, ma è già qualcosa. Quando Parmitano andrà nello spazio in deltaplano sarà più facile accettare la sua ramanzina sulla Terra che «sembra peggiorata» e sul dovere degli altri (sempre gli altri) di fare qualcosa.

Foto Ansa

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