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Non ha resistito che poche ore, il fisico italiano Giorgio Parisi, dopo l’assegnazione del premio Nobel per «la scoperta dell’interazione di materiali disordinati e fluttuazioni nei sistemi fisici dal livello atomico a quello planetario».
Contro il pil, per il clima
Invitato a parlare alla Camera in occasione degli ennesimi lavori preparatori alla Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima che si terrà a Glasgow a novembre, Parisi si è lanciato una editorialessa politica dal sapore anticapitalista, parlando di lotta ai cambiamenti climatici con qualche frase fatta, diverse esagerazioni e dando per sicure previsioni che non tutti gli esperti danno per sicure, criticando l’aumento del Pil perché «in profondo contrasto con l’arresto del cambiamento climatico» e parlando di governi «non all’altezza».
Un discorso in cui ha parlato di energia, ricerca scientifica, giustizia sociale, economia ed educazione dei giovani, per quella misteriosa proprietà che fa sì che un premio Nobel per...
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