
Papere e balbuzie
Pasqua è alle porte e puntualmente ritornano le colombe sui nostri teleschermi: farcite, mandorlate, ricoperte di cioccolato per rendere più ricca questa ricorrenza di primavera. Bauli, protagonista delle feste comandate, non poteva mancare a questo appuntamento, mostrando orgogliosamente il suo gustoso volatile. “Bontà Bauli”, una promessa semplice semplice accompagnata dalle note di un jingle che è una vera tortura; da anni sempre uguale, anche a Natale: “Ba ba ba ba, ba ba ba ba… Bauli”.
Ora: d’accordo la semplicità, ma è lecito domandarsi se questa ripetizione capricciosa e convulsa della sillaba sia un difetto dell’apparato fonatorio del copywriter – peraltro l’agenzia è la stessa di “toto tototo totò totip” – o se invece non sia piuttosto l’assenza di una minima idea “verbale”.
In ogni caso : ba ba ba basta! In questo piattume pasquale, pubblicitariamente parlando, si inseriscono egregiamente anche le altre marche concorrenti che si contendono a colpi di uova un pubblico sempre più annoiato e forse anche un pò nauseato da tutto questo cacao. Nemmeno Bistefani (solitamente gaio e divertente) riesce a tirarci su il morale: per spaventare le colombe ha sfoderato la Papera Pasquina. Forse si prepara a combattere Bauli e i suoi ba ba con il ballo del qua qua.
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