Papa: «Il matrimonio è sotto attacco: i cattolici diano testimonianza pubblica e mobilitino le coscienze di tutti»

Di Redazione
05 Agosto 2015
Papa Francesco ha scritto ai Cavalieri di Colombo: «I cattolici americani hanno il dovere di contribuire alla consapevole difesa di quelle libertà su cui è stata fondata la nazione», «libertà religiosa» in primis
Papa Francesco durante l'Udienza Generale in aula Paolo VI, Citta' del Vaticano, 5 agosto 2015. Pope Francis during the general audience in Vatican City, 5 August 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Papa Francesco è tornato a parlare di famiglia, prima ai circa 12mila fedeli radunati nell’aula Paolo VI alla ripresa del ciclo di catechesi sulla famiglia, poi con una lettera ai partecipanti al Congresso dei Cavalieri di Colombo negli Stati Uniti.

DIVORZIATI RISPOSATI. Trattando del tema dei divorziati risposati ha ricordato che «è necessaria una fraterna e attenta accoglienza, nell’amore e nella verità, verso i battezzati che hanno stabilito una nuova convivenza dopo il fallimento del matrimonio sacramentale; in effetti, queste persone non sono affatto scomunicate e non vanno assolutamente trattate come tali: esse fanno sempre parte della Chiesa».

«PREGHIERA E LITURGIA». Queste persone dunque possono partecipare alla vita della Chiesa per «appartenere sempre di più a Cristo» in questi «modi»: «Con la preghiera, con l’ascolto della Parola di Dio, con la frequenza alla liturgia, con l’educazione cristiana dei figli, con la carità e il servizio ai poveri, con l’impegno per la giustizia e la pace».

«MATRIMONIO SOTTO ATTACCO». Scrivendo all’Ordine dei Cavalieri di Colombo, invece, papa Francesco ha sottolineato come «l’istituzione del matrimonio sia sotto attacco di potenti forze culturali». Per questo, continua il pontefice, è importante dare «salda testimonianza pubblica» del significato del matrimonio: «I fedeli sono chiamati a testimoniare questa verità fondamentale di fede biblica e di diritto naturale che è essenziale per un avveduto e giusto ordine della società».

«MOBILITARE COSCIENZE DI TUTTI». Il Papa ha poi richiamato i «cattolici americani, proprio come cittadini responsabili», al «dovere di contribuire alla consapevole difesa di quelle libertà su cui è stata fondata la nazione», a partire dalla «libertà religiosa», intesa non semplicemente come libertà di culto, ma anche come libertà di «parlare ed agire secondo il dettato delle loro coscienze». Oggi «questo diritto è minacciato, sia da politiche pubbliche invasive o dalla crescente influenza di una cultura che mette presunti diritti individuali al di sopra del bene comune». Ecco perché è «necessario mobilitare le coscienze di tutti quei cittadini che, indipendentemente dal partito o credo, sono preoccupati per il benessere generale della società».

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46 commenti

  1. yoyo

    Detto da una o uno che promuove tutto ciò possa danneggiare se e gli altri.

  2. Emanuele

    @Xyzkw

    Scusate se rispondo qui…

    La mia era volutamente una provocazione, il discorso che le cose ci siano o meno a seconda del sentire comune è una cavolata pazzesca. Ho volutamente citato cose (come il sostegno alla maternità ) che ci dovrebbero essere, ma che purtroppo non ci sono.

    E se dovessimo basarsi sul sentire comune e sui bisogni della società, ti lascio immaginare che giudizio dovremmo trarne del razzismo, etc.

    Ti consiglio anche di controllare il significato di “troll”, magari involontariamente , ma ci rientri appieno.

    Infine, per il concetto cattolico di donna , ti consiglio di leggere il Cap. 31 del Libro dei Proverbi.

    1. xyzwk

      Rispetto ai bisogni della società, a mio parere vanno assecondato ovviamente finché non tolgono nulla a nessuno. Non è evidentemente il caso del razzismo, ma neppure l’omofobia o del maschilismo: sono esempi! Nel caso di una visione diversa del matrimonio ritengo che non Leda i diritti di nessuno perché la visione tradizionale esisterebbe comunque per chi la volesse praticare.
      Rispetto al concetto di troll che io sarei a questo punto involontariamente, raccolgo l’invito è andró a leggermi la definizione. Sul concetto di donna nel cattolicesimo….lasciamo stare la provocazione: il quadro è molto ben leggibile dai commenti che si leggono!

      1. Emanuele

        È la prima volta che ti sento dire una cosa sensata:

        “Nel caso di una visione diversa del matrimonio ritengo che non Leda i diritti di nessuno…”

        Ecco, RITENGO è il termine giusto, ma come tu ritieni alcune cose, noi ne riteniamo altre. Ad esempio il matrimonio omosessuale per me lede eccome i miei diritti, anche se forse non sono codificati in qualche pezzo di carta.

        Il primo diritto violato è quello alla verità, verità che prevede che l’unica unione tra due persone, finalizzata alla fecondità, che necessita di riconoscimento sociale è il matrimonio etero.

        L’altro diritto violato è quello relativo alla tutela dei valori in cui credo. Io ho formato una famiglia perché credo nei valori alla base di essa (reciprocità sessuale compresa). Mescolare cose che nulla hanno a che vedere con la famiglia sminuisce il suo valore e non tutela la difesa dei miei principi.

        Infine terzo diritto negato è quello dei bambini che devono crescere nel migliore ambiente possibile e questo non può che essere la famiglia etero fondata sul matrimonio.

        Ovviamente queste sono le mie opinioni, perché le tue dovrebbero valere di più? Tu dici che il matrimonio omo non toglie nulla a nessuno (tua opinione) per me, come ti ho detto, toglie molto. Chi ha ragione?

        1. Emanuele

          …dimenticavo.

          Neppure il razzismo scientifico toglieva per chi lo sostenega nulla a nessuno, semplicemente considerava alcune razze sub-umane, al pari delle scimmie antropomorfe…

          Come vedi, tutto è relativo.

        2. xyzwk

          Il punto è che nessuno ti impedisce di continuare a credere nei tuoi valori, come pure costituire una famiglia come la preferisci, quindi i tuoi diritti non vengono lesi. Tu peró vorresti ledere i diritti degli altri impedendo loro di costituire la famiglia secondo i loro valori. Non è che le mie opinioni valgono più delle tue, peró perdonami nemmeno le tue valgono più delle mie quindi se ognuno di noi fosse libero di seguire i propri valori, sarebbe la cosa migliore per tutti.
          Il fatto poi che i tuoi valori prevedano di imporre agli altri determinati comportamenti li rende facenti parte di quella categoria di diritti che prevaricare quelli degli altri al pari di razzismo, omofobia ecc.

          1. Emanuele

            Cara mia,

            Che il matrimonio gay non Leda I miei diritti è una tua opinione… il rispetto dei valori altrui non si esaurisce permettendo agli altri di vivere secondo i propri principi, ma rispettando quei valori in quanto tali.

            Ad esempio, se permettessi alle donne musulmane di indossare il chador ed allo stesso tempo ne legalizzassi, per assurdo, l’uso come carta igienica, avrei rispettato i principi dei mussulmani?

            Ora inutile che ti stracci le vesti sul paragone, dato che parliamo di sensibilità personale. Per me, la sod.mia è una delle più basse forme di degrinazione umana…

            Ammesso che i miei comportamenti siano assimilabili al razzismo, dove sarebbe il problema? Visto che parliamo di opinioni, perché il razzismo dovrebbe essere biasimevole? In base a quale principio assoluto definisci sbagliato il razzismo… lo sai che qualcuno lo definisce darwinismo sociale?

            In ogni caso, la limitazione dei comportamenti altrui è sbagliata sempre o solo nelle fattispecie che decidi tu? Ad esempio, un drogato deve essere limitato nei suoi comportamenti autolesionismo o dobbiamo assecondarlo per non essere razzisti?

          2. xyzwk

            Non mi straccio nessuna veste per il paragone con la carta igienica. Ritenere che sia giusto limitare i comportamenti altrui solo perché tu (ma lo cito come esempio solo perché lo hai evidenziato tu per primo) reputi la sodomia degradante per te anche se non sei coinvolto nella pratica è prevaricazione bella e buona. Il punto non sono le opinioni, quelle sono tue il punto é che voi vorreste impedire che a chi non piace per esempio la vostra idea di matrimonio di accedere agi stessi basilari diritti legati alla convivenza stabile. Spiacente ma il rispetto delle opinioni altrui prevede di farlo anche quando non le si condividono e a ragion di più quando certi comportamenti non coinvolgono in prima persona.
            Non sei in ogni caso il Salvatore del mondo e se una persona adotta certi comportamenti che a te non piacciono non é affar tuo ne tanto meno puoi ritenete il tuo comportamento migliore degli altri. Chi sei tu per giudicare? Ti ricorda qualcosa questa frase?
            Lascia stare poi i drogati, la dipendenza da sostanze è una malattia e puó essere curata come tutte le altre malattie solo se il malato vuole essere curato. In ogni caso non é un vizio e di conseguenza non va stigmatizzato.

          3. Emanuele

            …vedo che il corso di retorica via webinar ha dato i suoi frutti, ma con me non attacca.

            Il punto su coi discutevano non è se il matrimonio gay impedisca a me di vivere il matrimonio come voglio, ma se Leda qualche mio diritto.

            Noto che hai volutamente scansato sia il diritto al rispetto della verità e soprattutto il diritto dei bambini all’autodeterminazione, spostando il dibattito su terreni a te più consoni.

            Veniamo comunque al punto del rispetto dei valori altrui. Per me il matrimonio rappresenta una serie di valori ben precisi, esso è addirittura sacro (come lo è il citato chador) in virtù del sacramento istituito da Dio. Accorpare pratiche perverse al matrimonio è offensivo quanto usare il chador come carta igienica o sp.utare su una statua di Buddha… poco importa che io partecipi o meno a questi atti blas.femi, l’offesa resta perché si infama il simbolo dei propri valori.

      2. To.ni

        Carissima Xyzwk

        “Sul concetto di donna nel cattolicesimo….lasciamo stare la provocazione….”

        Non lasciare perdere dato che sull’argomento hai preso le più sane pedate.

        Si è stabilito, in modo scientifico, che la donna se ha un nemico mortale lo ha in quelli come te. La odi soprattutto quando da sola riesce a governare la sua vita , farsi amare e desiderare. Qualità che la portano fino al punto che uomini desiderano condividere una vita con lei. Un mistero inesplicabile per te. E come la odi …come la odi.

        Terribile accettare l’idea di far parte di un fallimento , nonostante il far parte di una coalizione di falliti (il femminismo) dalla stesa risma.

        Il cattolicesimo ha emancipato le donne.

        1. Fabio

          Vero.
          Per il diritto romano nel matrimonio contava solo la volobta’del pater familias.
          Solo col Cristianesimo il consenso della donna diventa essenziale per la validita’delle nozze.
          Prima di scrivere sui blog a fare figuracce ,anticlericali ,studiate la storia !

  3. giesse

    io mi chiedevo, chiedevo soprattutto al Centro di CL.. come si pensa di dare una “salda testimonianza pubblica”.

    1. Fabio

      Testimonianza pubblica e’vivere la fedelta’ sacramentale del matrimonio anche se perdi la testa per un altro/a,
      anche se il tuo coniuge si ammala,a nche se va con un altro/a.
      E con questo rispondo a chi usa nickname perche’non ha il coraggio di dire chi e’ :
      questo non e’ autolesionismo ma e’il matrimonio cristiano da 2000 anni che prevede o almeno non esclude la croce nel suo percorso.
      Se non vi va cercatevi altri blog.

      1. Fabio

        Comunque si ‘il matrimonio cristiano e’imitazione di Cristo della croce e Resurrezione di Cristo.
        E’piu’facile farisaico e ipocrita dire che Cristo e’uguale solo a croce quando non si vuole attraversare tutto lo spessore esistenziale di un rapporto sapendo che attraverso la croce tutto e’salvato e che Cristo e’risorto.
        L’uomo moderno vuole tutto e subito dato che cerca solo benessere terreno appunto soddisfazioni umane nel matrimonio allora non appena queste vengono a mancare dice che non c’e’piu’niente in quel rapporto e’comodo vivere cosi’ma e’triste perche ‘ riempi la vita di ruderi fatti di mezzi rapporti mai condotti fino in fondo e mai compiuti
        e secondo me il vero autolesionismo e’questo.
        La croce in vista della Resurrezione non e’un concetto religioso : Cristo con questa dinamica ci ha rivelato la chiave esistenziale per vivere , e’un codice segreto da Lui reso pubblco per tutti gli uomini per capire il senso
        della vita umana e non solo religiosamente parlando.
        Le prove le fatiche la croce arrivano a tutti ma fino a 2000 anni fa gli uomini le subivano o cercavano vanamente di evitarle : questo e’autolesionisno.
        Cristo ci ha dato la via per attraversarle e arrivare dall’altra parte.
        Uno che ha paura di attraversare la croce , e l’uomo moderno e’questo,e’ come un marinaio che per paura di attraversare l’oceano resta sempre lungo le sue coste e non scopre mai nulla e non sapra’mai cosa c’e’oltre.
        “Fatti non foste per viver come bruti…” ma l’uomo moderno, al contrario dell’uomo medievale che aveva i coglioni,
        preferisce la moquette ,il riscaldamento, il sesso garantito senza far figli, il cellulare e il computer tutto nella stessa stanza :questo e’l’ambiente ideale dell’uomo attuale che non incontra mai nessuno se non in stanze
        analighe

        1. Fabio

          …in stanze analoghe alle sue anche se sono all’estero…
          questa e’la tristezza e lo squallore dell’uomo attuale che vuole solo tutto subito comodo e dentro la sua stanza nella quale finira’….per questo i migranti sono i veri uomini coi coglioni e potenzialmente la civilta’del futuro ….

  4. Fabio

    Ricordo che neanche i lefebvriani sono scomunicati
    Dsl 2009 non piu’.
    Aggiorniamoci.

    1. yoyo

      I lefebvriani sono tutto un altro discorso, complicatissimo.

      1. Fabio

        Perche’ la questione dei divorziati risposati non e’ forse complicata ?
        Divorziati risposati o lefebvriani alludevo al fatto che per entrambi un Papa e’ intervenuto sollecitando
        un atteggiamento accogliente e non trattandoli come scomunicati.
        Ai fedeli spetta l’accoglienza che serve poi a risolvere le questioni canoniche che spetta ad altri risolvere nella Chiesa.

  5. Fabio

    Credo che questo dibattito e questa crisi faccia bene alla Chiesa che dovra’tornare a insegnare e a educare cosa che npn fa da 50 anni.
    Non si sceglie il matrimonio perche’ da’ soddisfazioni umane ne’perche’da’una sicurezza economica ne’ come rifugio dagli strali della vita ne’ perche’ e’triste la sera chiudere la porta ed essere soli.Si sceglie il Sacramento del Matrimonio solo per annunciare Cristo al mondo.
    Non esiste nessun altro motivo valido per sposarsi se non dare gloria a Dio e vivere la famiglia come forma di annuncii della fede cristiana. Ogni altra motivazione umana anche buona e’inconsistente.

    Volevo far presente dobbiamo aprire e non chiudere le porte non solo ai divorziati risposati , ma anche ai lefebvriani : neanche loro sono scomunicati. Non lo sono piu’ dal 2009 eppure nonostante le esortazioni di Benedetto XVI all’acciglienza esiste ancora una avversione a porte chiuse , ma non solo verso i lefebvriani ,ma verso i cattolici che chiedono di applicare il Motu Proprio Summorum Pontificum…figuriamoci !”!”!
    Anzi aprendo loro le porte i lefebvriani potrebbero ricordarci cosa era il matrimonio fino a 50 anni fa non perche’siano dei santi anzi ma splo perche’almeno loro non hanno cambiato idea negli ulrimi decenni.

    Proprio ad aprile il Papa e’intervenuto presso il vescovo di Buenos Aires per accettare la Fraternita’S.Pio X come assocuazione cattolica diocesana.
    Aggiorniamoci anche noi.

    1. xyzwk

      Non si sceglie il matrimonio perche’ da’ soddisfazioni umane ne’perche’da’una sicurezza economica ne’ come rifugio dagli strali della vita ne’ perche’ e’triste la sera chiudere la porta ed essere soli.Si sceglie il Sacramento del Matrimonio solo per annunciare Cristo al mondo.

      Leggi di Più: Papa Francesco: «Il matrimonio è sotto attacco» | Tempi.it
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      Fammi capire Fabio, il matrimonio per te dunque è una sorta di sacrificio per emulare quello di Cristo in croce? Se è così allora si tratta veramente di autolesionismo, ma forse non intendevi questo, sarebbe troppo surreale anche per la maggior parte dei cattolici e infatti come dici tu il cattolicesimo non è più quello di 50 anni fa…..

  6. piervise

    X….K
    Cara Giovanna e Susanna il troll X..K sta cercando sempre di sviare la conversazione su cose che non c’entrano con l’articolo.
    Adesso è arrabbiato con il matrimonio, mi dispiace per lui perché non ha conosciuto nessuno che si ami davvero, non dico che non mancano mai i problemi, ma il nostro Troll deve aver avuto una vita proprio triste, non ha conosciuto nemmeno una coppia che si ami, che brutta vitaccia che deve sopportare…

    1. Emanuele

      …sempre che non sia(no) un influencer pagato per gettare scompiglio nel blog… il dubbio mi rimane sempre.

      1. xyzwk

        Spiacente, non sono un troll e nemmeno un influente pagato. Ma conta poco quello che sono io, quello che veramente conta é che non vi rendiate conto che quello che dico anche se non vi piace è rappresentativo della società in cui tutti noi viviamo che vi piaccia o no. Chiudere gli occhi e “raccontarvela ” inventandosi una qualche forma di devianza da parte mia, significa non voler fare i conti con la realtà che vi circonda fuori da questo blog.
        Rispetto alle rivendicazioni di pari opportunità delle donne e ai loro bisogni rispondo in particolare ad Emanuele. Il cammino delle conquiste civili delle donne è un cammino lungo anni a partire per esempio da quanti anni ci sono voluti per il diritto al voto. Anche a quel tempo ci sarà stato un Emanuele di turno che diceva le donne dovrebbero smetterla di menarla con queste rivendicazioni, tanto non ne sentono il bisogno. La realtà è che voi semplicemente volete ignorare l’idea che il modello di donna che tanto vi piace perché lo ritenete di derivazione divina (o legge naturale che dir si voglia) riguarda una minoranza di donne, quelle che appartengono al vostro gruppetto. Possibile che non riusciate ad aprire gli occhi?

        1. Cisco

          @Xyz

          Il “modello di donna di origine divina”? E quale sarebbe perbacco? Forse che per un cattolico una donna non può essere economicamente indipendente? Caro Xyz, il matrimonio è sotto attacco per via dell’imperante individualismo e quindi l’incapacità di amarsi veramente tra uomo e donna. Altro che 730!

          1. xyzwk

            Tu lo chiami individualismo, io lo chiamo mettere al centro la persona. Il denaro è solo uno strumento che contribuisce a rendere libere le persone. Detto questo condivido che le priorità sono altre e che come tutti gli strumenti, vanno usati con buon senso. Ritengo peró che in un rapporto stabile entrambi i partner dovrebbero essere indipendenti da un punto di vista materiale e quello che li mantiene uniti debba essere il sentimento e la condivisione delle esperienze di vita, non il bisogno materiale. Tutto ció evidentemente senza nulla togliere all’aiuto reciproco che deve stare alla base del sentimento. Se si ama una persona la si aiuta in qualsiasi momento di bisogno e non per dovere ma per il piacere di contribuire alla sua felicità.
            Nessuno mette in discussione questi fatti, altra cosa è però che si parta sostanzialmente da una situazione voluta di squilibrio nell’agire dovuta alla dipendenza sistematica di uno nei confronti dell’altro.
            In sintesi si sta assieme per il piacere (anche di aiutare l’altro nel momento di bisogno non solo materiale) e non per dovere scritto sulla carta. Non c’è cosa peggiore che sentirsi obbligati. La condivisione delle esperienze di vita deve essere spontanea, altrimenti si rischia di uccidere i sentimenti che sono il motivo dell’unione.

          2. Cisco

            @Xyz

            La condivisione dei sentimenti e di un progetto di vita deve essere così spontanea che vorresti tu scegliere quale dovrebbe essere! La tua religione dell’uguaglianza avrà pure i suoi dogmi, ma lascia in pace le coppie che vogliono decidere autonomamente come organizzare la propria vita! E basta di sotenere cavolate sul matrimonio, che in nessun caso prevede uno “squilibrio” economico o nell’agire: quindi se questo “squilibrio” esiste è per libera e felice scelta della coppia e non per obbligo, a meno di disgrazie come malattia o disoccupazione che non sono certamente imputabili a chicchessia.

          3. xyzwk

            Io non decido nulla per nessuno, siete voi che volete imporre agli altri u n unico modello di condivisione della vita famigliare fondata rigorosamente sulla vostra idea di matrimonio. Lungi da me impedire a chiunque di scegliere volontariamente di fondare una unione su forti squilibri che penalizzano uno dei due coniugi!
            Il problema è che voi volete impedire una idea diversa di matrimonio perché sapete che è molto più attrattiva e ben poche persone sceglierebbero il vostro modello a fronte di una reale alternativa che privilegi di fatto e non solo sulla carta l’ eguaglianza all’interno del matrimonio!

          4. giovanna

            Tu non vuoi imporre nulla agli altri, vero ?
            E come mai infesti il sito con decine e decine di nick, ripetendo sempre la stessa broda ?
            Sei una gran maleducata, imbrogliona e fuori di testa.

          5. To.ni

            Che imponiamo mitica criminal-imbecille-necrofila?

            Quale unico modello imposto?
            Dove la vedi l’imposizione?
            Il fatto che si dice che c’è un modello che è alternativo allo schifo che proponi tu è una imposizione?
            Vedi minoranze che impongono qualcosa alla maggioranza?
            Vedi truppe?
            Vedi armi di distruzione di massa?
            Vedi agguati di servizi segreti clericali che con armi bianche terrorizzano le persone?
            Vedi persone che si vedranno imposti comportamenti?

            La tua fantasia perversa ti porta a generare, oltre che mortori, catene che non esistono

            Ma curati…fai prima .

          6. giovanna

            Che poi, cara multi-troll horror, chi mai, leggendoti, vorrebbe seguire il tuo modello di aridità, grigiore, tristezza e , soprattutto, noia infinita ?

            Anzi, consiglierei a chi non voglia sposarsi, proprio di leggerti in tutte le tue pallosissime e freddissime descrizioni di vita…..correrebbe a sposarsi immediatamente !

            Sei proprio l’antitesi della felicità, del calore umano, del colore , della musica…..comunichi solo una piattezza infinita.
            Per questo non hai mai trovato un uomo che ti volesse bene: sei incapace di voler bene.
            Fai pena, proprio pena, mi dispiace tantissimo per questa tua disastratissima condizione umana e lo sai che sono sincera.
            E comunque, sappi che non è mai troppo tardi per cominciare ad apprezzare la vita: c’è sempre una speranza per tutti.

            E salutami Lady ! E anche Bob, Daniele, Luca, Pirro, Gargamella, Gelsomina…scusa se saluto solo i tuoi horror-nick attuali, non ho tempo di salutare il centinaio che hai usato in questi anni, vecchia imbrogliona ! 🙂

          7. giovanna

            Comunque, brava, multi-troll horror, sono già parecchie ore , per quanto mi sono potuta accorgere, che hai resistito alla tentazione di usare il tuo solito parco-troll-nick-horror !
            Lo vedi che è possibile, che puoi smettere ? 🙂
            Magari con un aiutino da parte mia ! 🙂
            Ma non mi andare in crisi di astinenza !
            Ti prometto che ti lascio fare il tuo solito , ammuffito, grigio discorsetto su quanto sia brutto il matrimonio e quanto sia bello vivere soli come un cane, come vivi tu , basta che te la smetti di imbrogliare !
            Però, sull’importanza fondamentale del preservativo dalla culla alla morte, puoi rimandare ? 🙂

            Ti dirò, ti preferisco , comunque, in questa versione spento-depressiva che in quella agitata-fuori di testa alla Gargamella di ieri o alla Carolina di poco tempo fa. Forse perché, al di là dei toni sguaiati e volgari, si percepisce lo stesso un disagio profondo, ma almeno nella versione spento-depressiva risulti più vera, bè, vera, si fa per dire !
            Ciao, Horror !
            E salutami i gemelli ! 🙂

          8. giovanna

            Caro multitroll-horror, ritiro i complimenti : nell’articolo sulla Pellegrini hai tirato fuori una delle tue personalità multiple chiassose e volgari !
            Mi sa che proprio non ce la fai a smettere !
            Ma prima di trollare sul sito di Tempi, come passavi il tempo ?
            Forse avevi un genitore vicino, o comunque un familiare , che ti accudiva e poi sei rimasta del tutto abbandonata a te stessa ?
            Non hai nemmeno parenti lontani ?
            Ma un assistente sociale o una qualsiasi assistenza pubblica , lasciamo perdere la parrocchia, che non sarebbe il caso, non c’è dove vivi tu ?
            Mi fa male, veramente, vedere una poverina lasciata a marcire così.

        2. Sebastiano

          Sei il binario morto?

        3. SUSANNA ROLLI

          X……………..K,
          Qui al mio paese -circa trecento le anime- le coppie sposate, vecchie e giovani, sono la stramaggioranza, anche le giovani: alcune, pochissime le convivenze e tanti, tantissimi bambini, sempre -ogni anno- una mamma in attesa.
          Tutte donne frustrate?
          Dimenticavo: alla processione della festa della parrocchia, un fiume di gente, e persino i babbi con i bambini caricati in spalla che piace tanto al vescovo!
          Tutti medievali?

  7. Iskandar92

    Negli USA come in Francia fino all’Italia, in questi ultimi anni abbiamo assistito all’imposizione e diffusione dell’agenda progressista attraverso l’azione congiunta di governi, organismi giudiziari e sentenze. Questo ha riguardato una vasta serie di campi:
    -immigrazione, frontiere aperte
    -“dialogo” con l’Islam
    -internazionalismo e distruzione della sovranità nazionale
    -promozione dell’aborto
    -allargamento delle regole in materia fecondazione assistita
    -apertura del matrimonio alle coppie omosessuali
    -spinta alla legalizzazione delle droghe “leggere”
    -promozione dell’eutanasia
    questa onda anomala ha travolto pure la Chiesa viste le spinte provenienti da certe aree del mondo cattolico e le spinte emerse nel recente sinodo. Anche certe iniative del pontefice hanno mostrato come soprattutto in tema di immigrazione e dialogo con il mondo islamico la Chiesa venisse incontro almeno in parte con le richieste progressiste. Non dimentichiamo il flirt fugace con “Repubblica”, il governo Renzi con la nuova figura dei “cattolici adulti” dopo i “non praticanti”.

    Ma il vento sta cominciando a soffiare in direzione opposta vedrete e questo perché il progressismo ha fallito in molti paesi tra cui va annoverato anche il nostro. Probabilmente alcuni punti del l’agenda progressista si salveranno per esempio il matrimonio aperto alle coppie omosessuali o le nuove regole in materia di fecondazione eterologa.
    Il problema è che il progressismo ha fallito clamorosamente e sta portanto l’Occidente allo scontro con il resto del mondo: Russia, Africa e Medio Oriente in primis, senza contare le tragedie dell’Iraq causate dal ritiro, della Libia, della Siria dell’Ucraina. Ha fallito perché non è riuscito a cambiare l’agenda economica portando anzi acqua al mulino dell’austerità (Syriza), non ha saputo gestire razionalmente la questione immigrazione (Italia), ha puntato su un multicultualismo utopico, un internazionalismo che con la cessione di sovranità ad enti ben poco “democratici” finisce per sottomettere i paesi alle logiche di pochi.

    Ora il vento della reazione ha cominciato a soffiare potente in direzione opposto: il primo paese a mutare logica è stata la Gran Bretagna, ora sentite che afferma Donald Trump, candidato repubblicano alla presidenza degli USA, in tema di immigrazione per esempio.

  8. xyzwk

    I cattolici hanno il diritto di testimoniare ciò che vogliono, esattamente come tutti gli altri compresi i non credenti. La cultura della società sarà poi più o meno influenzata a seconda di quanto il messaggio che si vuole trasmettere risponde ai bisogni percepiti dalle persone.
    Se negli ultimi decenni la cultura rispetto al matrimonio é cambiata, probabilmente é perché le persone non hanno più bisogno di quel genere di protezione che il matrimonio offriva in particolare alle donne che non erano economicamente indipendenti. É chiaro che se hai la pancia vuota, belle o brutte le regole del matrimonio, le accetti perché ti riempiono la pancia.
    Siete illusi se pensate che le donne adoravano sposarsi, semplicemente non avevano altre scelta!

    1. giovanna

      Saluto in anticipo il nick d’appoggio della multi-troll horror Xyzwk !
      Chi si presenterà con la solita pappardella ad appoggiare la solita pappardella di Xyzwk e c. ?
      Daniele ? Luca? Sandro ? Bob ? Gargamella ? Gelsomina ? Pirro ? Cirino ?
      E mi limito solo ai nick di questi giorni !
      O ripescherà un altro dei vecchi nick d’appoggio ?
      Certo che devi avere un archivio gigantesco di troll e contro-troll horror !
      La cosa buffa è che hai dei nick tutti impettiti e dei nick di una sguaiataggine unica.
      Tutti, allo stesso modo, bisognosi di una bella visita psichiatrica ! 🙂

      Sono comunque curiosa di vedere che ti inventi !
      Sei meglio di una film horror !

      Ciao, cara horror !

      1. lady

        Tu sei da TSO coatto

        1. Emanuele

          …Trovato il nuovo nick: Lady.

          Sarà una femminista contraria al matrimonio simbolo borghese di schiavitù ? O una madre di 5 bambini che convive felice con il compagno e mai e poi mai si sposerebbe per quel che conta è l’ammore? Opure una donna sedotta ed abbandonata divorziata ma che la Chiesa, brutta e cattiva, non le consente di convolare a nuove nozze?

          . . . si accettano scommesse.

        2. To.ni

          LadyFilo
          Consigli TSO?
          E come se Hannibal Lecter consigliasse diete vegetariane.

    2. SUSANNA ROLLI

      Y….k,
      infatti tu che vivevi nel passato queste cose le sai bene, alla perfezione!
      Infatti oggi le donne indipendenti da tutto e da tutti sono le donne più felici e libere del mondo, ma le vedete per la strada con che razza di sorrisi girano stampati in faccia? Libere da vincoli, svincolate dalla Fede, dal marito, dai figli, ecc.ecc: dai soldi no, guai a chi li tocca!
      Mo che bella la vita così, sprizzano gioia da tutti i pori!

      1. xyzwk

        Chi ha mai detto che le donne oggi sono sole? Io ho solo detto che non dipendono economicamente da nessuno. Il che non significa essere ricche o attaccate al denaro, magari economicamente sono più povere di tante mogli del passato che si facevano mantenere dal marito, ma pochi o tanti sono soldi guadagnati autonomamente e non devono dire grazie a nessuno. Poi si puó vivere benissimo una unione stabile con un’altra persona ma lo si fa per condividere la vita, non perché la società ti ha imposto di svolgere un ruolo economicamente subalterno dentro la famiglia. E anche l’esempio che si dà ai figli è quello di imparare a camminare con le proprie gambe, nella consapevolezza che comunque l’amore nei loro confronti farà si che in caso di bisogno (come pure reciprocamente nei confronti del partner) i genitori saranno sempre disponibili ad aiutarli anche quando ormai grandi avranno una loro vita. Non si capisce perché questo modo di interpretare il legame a tuo parere non possa rendere felici le persone. A sentire te Susanna sembrerebbe che più un rapporto è improntato alle rinuncie di se stessi e al dipendere dagli altri, più ti fa felice.

        1. To.ni

          Le donne sono sole e disperate grazie ad acerrime nemiche dalla tua portata. Tu ricca di un mortorio interiore, che spingerebbe alla fuga chiunque, trova consolazione di vedere diffusa in tutte le donne (in primis) la propria disperazione.

      2. giovanna
    3. Emanuele

      Caro Xyzkw,

      Ma se le donne sono così emancipata ed autosufficienti perché c’è la menano sempre con le quote rosa, il diritto alla maternità, le assenze per allattamento, la parificazione degli stipendi, etc.

      Se queste cose non ci sono, evidentemente non corrispondono ai bisogni percepiti.

  9. yoyo

    La misericordia è legge della Chiesa fin dal Vangelo. Molti giornalisti laici gridano invece alla svolta, come ss il Papa avesse dichiarato santo il divorzio tout.court. pretendono che la Chiesa dica ciò che non sosterrà mai.

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