Ottima scelta “oscurantista” del Vaticano. Negato a Nuzzi l’accredito stampa per seguire il Conclave

Di Redazione
11 Marzo 2013
Il Vaticano nega all'autore di "Sua Santità" l'accredito. Lui fa l'offeso: «Scelta oscurantista, altro che trasparenza libertà di stampa». D'altronde, sarebbe stato strano il contrario

Il Vaticano ha negato al giornalista Gianluigi Nuzzi, autore di Sua Santità, il libro all’origine di Vatileaks, l’accredito stampa per seguire il Conclave. Lo riferisce lo stesso Nuzzi che su twitter fa l’offeso: «Scelta oscurantista, altro che trasparenza libertà di stampa».

D’altronde, dopo tutto quel che è accaduto, sarebbe stato strano il contrario e non si capisce come Nuzzi possa stupirsi di non essere ben accetto in Vaticano dopo che, tramite il maggiordomo Paolo Gabriele, aveva ottenuto e pubblicato documenti fotocopiati nella segreteria particolare del Papa.

Nuzzi ha avanzato la settimana scorsa una richiesta di accredito, tramite la prevista procedura online, per poter seguire il Conclave per la rete tv La7.

Stamattina la notizia che tale richiesta è stata respinta. Non così per altri 5.600 giornalisti; è questo il numero di quanti hanno ottenuto l’accredito.

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8 commenti

  1. Hughes

    Hanno fatto bene, non si vede perché avrebbero dovuto accreditare una persona il cui unico interesse e’ screditare e gettare fango sulla Chiesa.

  2. marzio

    Nuzzi stia a casa, stara’ meglio lui e staremo soprattutto meglio noi.

  3. Quercia

    @ beniamino Lori:

    Sono in gran parte d’accordo con te. Però non siamo d’accordo sul fatto che Nuzzi abbia fatto questo scoop per il bene della Chiesa e con i mezzi leciti. E soprattutto che abbia fatto bene alla Chiesa, a prescindere dall’intento del attore (Nuzzi).

    Rubare il “marciume” da casa d’altri e poi pubblicarlo, ammesso che il marciume sia vero, fa si che a rimetterci non siano i produttori del marciume ma quelle centinaia di milioni di persone in giro per il mondo oneste e cristiane che ora, se gli va bene, vengono derise o additate al pubblico disprezzo, se gli va male, vengono perseguitati. Mi auguro che Nuzzi l’abbia fatto perchè gli era sfuggito questo “dettaglio” e abbia visto solo una notiziona che come tale un giornalista deve pubblicare.
    Certamente non è che qualsiasi criminale all’interno della Chiesa possa nascondersi dietro la maggioranza onesta. Però a mio parere, se qualcuno scopre un crimine, avverte gli organi giudiziari e i responsabili religiosi. Non pubblica tutto sui media.

    Quindi per principio, anch’io sarei per l’assoluta libertà della stampa. Anche quando esagera o sbaglia. Sono quasi per “l’anarchia di stampa”. In questo caso però sono d’accordo..magari mi sbaglio. Anche perchè la libertà di stampa è super tutelata e, in questo caso, garantita dalla presenza di migliaia di giornalisti.

  4. Enrico

    Dovrebbe scrivere un libro altrettanto critico sulla Resistenza come Pansa o sulla magistratura; poi vediamo se lo fanno entrare nei recinti sinistri o a palazzo d’Ingiustizia

  5. Gmtubini

    Gli è andata anche bene…
    Io lo avrei preso a calci sotto il grembiulino! 🙂

  6. Tassotti Raffaele

    Perché questo signore pretende essere un giornalista? Altro che oscurantismo, si comincia a fare luce!

  7. giuliano

    meno male, io caccerei fuori anche quelli del Fatto, dell’Unità, di Repubblica ecc.. ovvero tutti quelli di sinistra italiani ed esteri, cioè tutti quelli che vanno li per disinforamre il gregge

    1. antonella

      Nuzzi comunque è di destra

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