
Legge sull’omofobia alla Camera. «Si rischia di creare un’antropologia di Stato»
La legge sull’omofobia procede spedita verso l’approvazione. Oggi è previsto il primo esame del testo alla Camera dei Deputati. Mentre l’accordo per il ddl sul finanziamento dei partiti è ancora in alto mare, l’aula di Montecitorio, a larga maggioranza (e con voto segreto), ha deciso di bocciare le pregiudiziali costituzionali presentate da Alessandro Pagano (Pdl), Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia) e Marco Rondini (Lega Nord). Tutti e tre i parlamentari hanno sottolineato i rischi che questa legge comporta soprattutto per quel che riguarda la libertà di opinione.
INCOSTITUZIONALE. Pagano, presentando la sua pregiudiziale (seconda firmataria Eugenia Roccella), ha evidenziato come ben 7 articoli della Costituzione siano messi a rischio dal testo sull’omofobia approvato ieri dalla commissione Giustizia. Agli omosessuali sarebbe concessa una tutela anti-discriminatoria non prevista ad esempio per i disabili, dunque contro l’articolo 3 sul principio di uguaglianza. Il testo sarebbe inoltre contrario all’articolo 21 sulla libertà di pensiero, all’articolo 19 sulla libertà religiosa, all’articolo 25, che sancisce il principio di legalità e tassatività. Una legge del genere, ha dichiarato Pagano, «rischia di creare un’antropologia di Stato» e di «essere affidata alla libertà interpretativa dei magistrati».
IL VOTO SEGRETO. «Al posto di discutere del finanziamento pubblico dei partiti», il parlamento preferisce dedicare energie «alle norme della cosiddetta “legge sull’omofobia”». Su Avvenire, Francesco Ognibene accusa i parlamentari di traccheggiare e di farsi pubblicità sulla pelle della libertà d’opinione, senza varare norme che i cittadini chiedono da tempo. «Toccano due schiaffi di seguito a chi crede che il Parlamento debba occuparsi di ciò che serve davvero e subito al Paese», scrive Ognibene: «La legge sui soldi ai partiti può attendere, quella che punta a tappare la bocca a chi dice, per esempio, che il matrimonio è solo tra una donna e un uomo, invece, no». Si tratta di un’operazione «concepita in modo da produrre effetti nefasti sulla libertà di espressione e, prima ancora, coscienza», prosegue Ognibene. «Su una questione serissima come quella del rispetto che si deve a ogni persona umana», ricorda l’editorialista di Avvenire, «ha prevalso il caos figlio della determinazione a “spianare” ogni dissenso, marchiato ovviamente come “omofobico”. Un antipasto di quel che potrebbe succedere a legge vigente. Sarebbe un drammatico passo indietro di libertà e di civiltà».
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8 commenti
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io la vedo così: magari conosco 2 omosessuali che si sposano (che poi così non è e cioè chi per me lo è non credo mi inviterebbero al loro matrimonio) e mi invitano. io o non ci vado perché contrario al matrimonio gay o non ci vado perché le 2 persone in questione mi sono antipatiche e non per la loro omosessualità, anche se loro non lo sanno. nel secondo al mio rifiuto che fanno? mi denuncerebbero. poi vagli a spiegare che non ci vado perché mi sono antipatici/che. direbbero “potevi dircelo prima”. si solo che uno per delicatezza non dice tutto ciò che pensa sempre. alla fine che succederebbe? che se non vado al loro matrimonio mi faccio una settimana di galera o devo pagare che so 3000 euro di multa? vi rendete conto! tanto la legge se passa comporta che ogni capriccio di uno o più omosessuale devi soddisfarlo. è facile che sia così. proprio perché il reato di omofobia e transfobia è vago. non saranno tutti capricciosi però come tutte le persone alcuni si. se ti imbatti in uno/a di quelli/e capricciosi/e sono cavoli tuoi.
Va beh, questi sono deliri.
saranno deliri… non mi sembra un caso (vabbè ipotetico) molto diverso dai pasticceri condannati perché non volevano preparare la torta di nozze a 2 lesbiche. o dalla fotografa condannata perché non voleva fare le foto di nozze a 2 lesbiche. o dai sindaci francesi condannati perché non volevano celebrare matrimoni gay. o il militare americano portato alla corte marziale per aver detto cose che dovevano si restare nell’esercito… ma ce l’ha portato il suo superiore lesbica dichiarata. altri forse avrebbero sorvolato (la notizia trapelata era solo un dialogo tra il militare e il suo superiore circa la legittimità dei matrimoni gay). non so… se anche tutto ciò sono solo deliri… talvolta pare che la gente fa apposta a provocarti come se non avesse di meglio da fare. ma ti spiegassero una volta qualcosa in più. dicono che deliri. se gli dici “ma come fai a dire che deliro?”. tanto risponderebbero: “ma perché deliri?”. logico no?
Io non ci vado per non fare il regalo
Sono tirchio
bella questa! chissà se funzionerebbe?
Ho pubblicato un commento, assolutamente rispettoso ed urbano, sul sito “Uomini donne e bambini” ed è stato censurato.
Alla faccia della libertà di opinione.
Caro sig cornacchia, visto il livello di ospitalità di certi siti e commentatori,credo che avrebbe sprecato,tempo,domande e buonsenso
Cornacchia, io ho trovato un sito con codesto titolo, ma non vi trovo articoli o commenti posteriori al luglio scorso.
Secondo me il sito non viene più aggiornato e dunque i commenti sono semplicemente chiusi.