
Omofobia. Godetevi le vacanze, al ritorno saremo un po’ meno liberi
Un tempo agosto era il periodo degli sfratti: poca gente, ridotto rischio di reazioni del vicinato, e ci si ritrovava per strada. Di recente è diventato il periodo ideale per manovre finanziarie pesanti: dal prelievo sui conti correnti a tassazioni di vario tipo. L’agosto 2013 sarà ricordato perché, nonostante tante emergenze cui fare fronte, vedrà approvata almeno in un ramo del Parlamento una delle leggi più liberticide mai introdotte nell’ordinamento: quella sull’omofobia. Un insieme di norme che, col pretesto di combattere le discriminazioni, ne introdurrà di nuove e di più pesanti verso chi continuerà a dire in pubblico che il matrimonio è tale solo fra uomo e donna, che un bimbo non può essere educato da due “genitori” del medesimo sesso, che l’omosessualità non è un destino ineluttabile, bensì l’espressione di un disagio che può essere affrontato con delicatezza e comprensione.
Presagire questo non è allarmismo: è dare peso alle notizie che provengono dalle nazioni in cui simili leggi sono in vigore. Immaginare compromessi al ribasso, come quelli che si stanno tentando per “limitare i danni” con improbabili “clausole di salvaguardia” significa per un verso darsi per sconfitti, per altro verso non rendersi conto che inserire nell’ordinamento espressioni come “omofobia” e “transfobia” significa consegnarsi all’arbitrio interpretativo e alla limitazione non del danno, ma della possibilità di esprimersi su un terreno così controverso.
Non c’era bisogno di giungere ad agosto per confidare sulla distrazione di tanti “buoni”, dentro e fuori il Parlamento: l’inedia inspiegabilmente mostrata da tanti nelle ultime settimane ha ben rassicurato gli ideologi del gender. Chi ha voglia di recuperare ha un’ultima possibilità. Certo, ad agosto: perché lo sfratto a questo giro non colpisca il buon senso e la libertà.
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“solo fra uomo e donna, che un bimbo non può essere educato da due “genitori” del medesimo sesso, che l’omosessualità non è un destino ineluttabile, bensì l’espressione di un disagio che può essere affrontato con delicatezza e comprensione”
In questa frase vi è tutta l’ideologia che ha smosso la stesura di tale articolo.
Vorrei ricordare all’autore e ai pochi che concordano con lui che l’omosessualità è un normale e naturale orientamento sessuale, e questo su basi oggettive nonché scientifiche. Ricordo altresì che i pochissimi che cercano di promuovere tesi differenti (vedi malattia, disagio, ecc) sono smentiti da tempo da tutte le associazioni medico-scientifiche e sono altresì sempre mossi da ideologia religiosa (vero motivo dietro al teatrino).
Raccapricciante infine la “delicatezza e comprensione” proposta. Di chi verso chi?
Paolo, lasci all’articolista la possibilità di esprimere la sua visione “ideologica”.
Lui spiega le proprie ragioni; lei la tesi opposta.
Non pretenda di averla vinta – in prospettiva, perché fortunamente al momento è lecito dissentire – sbattendo Alfredo Mantovano in carcere.
Tutto qui.
PS: lei è lo stesso Paolo che invocava Cristo ed il Vangelo in un altro post?
Vorrei proporvi, con delicatezza e comprensione, una riflessione.
In Africa occidentale i fabbri sono considerati persone pericolose e contaminanti e possono sposarsi solo tra di loro. Mettiamo il caso che un ipotetico Partito Africano (magari in futuro un partito così esisterà davvero) proponga una legge che vieta a fabbri e a operai metallurgici e metalmeccanici di sposarsi con persone che hanno una diversa professione. Sareste d’accordo? Immagino di no e ora vorrei dimostrarvi che le buone ragioni con cui contestereste questa legge sono le stesse con cui i laici contestano la vostra opposizione ai matrimoni gay
Sento già la critica: lavorare il ferro è una cosa naturale! Non la si può paragonare ad una pratica abominevole e contro natura come l’omosessualità. Risposta del Segretario del Partito Africano: “Cosa ci vedete di naturale nel fondere una roccia e farla diventare una zappa? La natura del minerale viene voilentata dal processo di fusione, che come tutti sanno, coinvolge anche forze oscure e spiriti pericolosi. Se non ci credete chiedete ai nostri stregoni. Posso citarvi il parere del grande saggio Bozi di Kenge, che tanti miracoli ha computo ” “Il parere del saggio Bozi varrà per voi, noi non siamo obbligati a seguirlo” “Sbagliate! Le idee di Bozi sono una morale naturale che impegna tutti! Lui dice che l’agricoltura è buona perchè asseconda i ritmi normali del mondo, mentre tutta la metallurgia è contro natura: Prima si scava il terreno con violenza, poi si spacca la roccia, poi la si scalda per giorni e giorni fino a quando diventa addirittura liquida e infine le si dà la forma che si vuole, quella che ci suggerisce il nostro egoismo, una zappa, ma anche una spada per uccidere! Come può reagire l’essenza della roccia a essere così violentata e torturata? Contaminando il suo torturatore, che diventa impuro e pericoloso” “Ma vi pare logico trattare così uomini come voi che otretutto svolgono una utile funzione sociale?” “Ma noi mica li discriminiamo! Possono fare quello che vogliono! Solo ci lascino in pace e si sposino tra di loro senza mettere a rischio l’ordine del mondo”
Qualche giorno dopo il Segretario del Partito Africano dice che se i fabbri e i metallurgici continueranno a sposarsi liberamente verranno la siccità e la carestia, le vacche non daranno più latte e le donne non faranno più figli. Quindi vista la gravità e l’urgenza della situazione manifesteranno restando in piedi davanti al Parlamento fino a quando la loro proposta non sarà approvata. Ma smettila con i paragoni impropri, protesterà qualcuno, queste sono sciocche superstizioni! Noi cattolici difendiamo il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre! E qui viene il bello…come facciamo a sapere che quello che dice il Segretario è una superstizione destituita di fondamento? In fondo si tratta di una antica tradizione a cui credono fermamente moltissime persone e ognuno di loro potrebbe citare un caso di una persona morta dopo aver violato un tabù. Per dimostrare la falsità dell’assunto dobbiamo fare un esperimento in condizioni di laboratorio, Dobbiamo osservare un congruo numero di fabbri che si sono sposati con donne esterne alla professione e vedere se nelle loro vicinanze capitano più disgrazie di quelle che capitano nei luoghi dove risiedono i fabbri che rispettano le tradizioni. Proprio quello che si è fatto per i figli delle coppie gay, venendo a scoprire che non crescono affatto peggio dei figli delle coppie etero. Molti di voi contestano questi studi e lo farebbe anche il Segretario, se gli presentassimo una ricerca sui fabbri. E’ assolutamente legittimo, ma bisogna farlo presentando uno o più studi con risultati opposti, non richiamandovi a principi generali, alla tradizione o mettendo in dubbio la buona fede dei ricercatori. Queste cose le saprebbe fare anche Bozi di Kenge.e lo dico con il massimo rispetto per questa persona, che esiste davvero, è un uomo squisito e cura tanta gente.
Non è per contraddirti o per fare polemica, ma mi pare che il tuo commento sia decisamente fuori tema. Qui si parla di uno stato che sbraita parole come “democrazia” e “libertà”, ma poi vuole dotarsi di uno strumento istituzionale per reprimere pensieri ed opinioni, atteggiamento tipico della peggiore dittatura. Inoltre, come per altre leggi liberticide, l’idea nasce con un evidente vizio di forma: il concetto di “omofobia” non è affatto definito chiaramente. Chi stabilisce cosa sia “omofobo” o meno? E con quali criteri? E se qualcuno stabilisse che dire o scrivere “sono contrario ai matrimoni gay” sia “omofobo” e debba essere perseguito? Ti rendi conto che questa è la stessa gente che si proclama “antifascista” (per utilizzare un’altra parola senza senso), e che le basi per una dittatura sono proprio provvedimenti del genere? Ti rendi conto che, una volta creato un precedente del genere, sarebbe poi possibile estendere la repressione istituzionale a qualunque altra cosa? E’ questa la libertà che hai in mente?
Dire a uno “sporco negro”è razzismo. Dire a uno “frocio di merda” è omofobia. Semplice , no?. Solo che oggi nel primo caso sei punito perchè hai detto a uno che era sporco e hai l’aggravante per avergli detto negro, nel secondo puoi essere punito per avergi detto merda, ma non hai l’aggravante per avergli detto frocio. Illogico, no? Dire “i paesi africani sono sottosviluppati” non è razzismo, dire “i paesi africani sono sottsviluppati perchè i negri sono dei subumani simili agli oranghi” è razzismo. Similmente dire “i gay non possno sposarsi perchè va contro la tradizione” “i gay non possono adottare perchè i bambini hanno bisogno di un padre e do una madre” non è omofobia. Lo è dire che sono dei depravati e degli esseri abominevoli, anche se lo dice San Paolo, per lo stesso motivo che dire che gli ebrei sono una razza maledetta è antisemitismo, anche se lo dice S. Agostino. Da questo NON deriva che non si possa più leggere S.Agostino o qualunque autore classico che abbia espresso opinioni omofobe o razziste, son documenti storici e vanno contestualizzati. Non li puoi solo usare per sostenere il razzismo, l’antisemitismo e l’omofobia di oggi. Semplice , no? Detto con delicatezza e compassione , ovviamente
Ma guarda! Quindi sei tu il consulente che redigerà i criteri per stabilire cosa si potrà pensare e dire e cosa sarà bandito dai cervelli. E a quanto leggo la sai lunga anche su cosa sia razzista o meno, che peraltro è assolutamente arbitrario e rende la Mancino liberticida e pericolosa quanto questa nuova trovata omofila eterofoba. I nuovi filosofi moderatori, orientati alla neodittatura con sorriso: possiamo dormire sonni tranquilli!
Te lo spiego ancora una volta. Uno stato DEMOCRATICO deve garantire la LIBERTA’ DI ESPRESSIONE ad ogni costo. E’ chiaro che se uno apre un sito per diffondere ideologie stragiste, magari è giusto fermarlo perché configura un chiaro reato. Ma il REATO DI OPINIONE (perché di questo stiamo parlando) è titpico delle dittature.
Dato che sembri avere molta fantasia, ti lascio immaginare lo scenario che si aprirebbe il giorno in cui un giudice dovesse stabilire che “i gay non possono adottare perchè i bambini hanno bisogno di un padre e di una madre” sia una frase omofoba e condannare il terribile omofobo che l’ha pronunciata. Sai perché ti faccio questo esempio? Perché la Mancino è scritta esattamente con lo stesso margine di arbitrio! Per come è scritta, un giudice sarebbe legittimato a stabilire che “i paesi africani sono sottosviluppati” sia una frase razzista, e quindi ad emettere una condanna. Purtroppo, ad estremismo si risponde con maggior estremismo. Non è detto che le fotocopie di un unico cervello di stato preceonfezionato siano gradite proprio a tutti. Semplice, no? Detto senza alcuna delicatezza e compassione, ovviamente.
Allora perchè ti svegli adesso? La Mancino c’è dal 1993. Per inciso non è mai stata applicata a casi in cui l’intento razzista o antisemita non fosse più che evidente. Non è stata mai usata contro chi critica Israele, neppure il suo essere stato ebraico, non è stata usata contro chi si oppone ai campi nomadi, anche quando il pregiudizio era evidente, vicino casa mia alcuni (pochi per fortuna) hanno contestato l’arrivo di una singola famiglia di 8 elementi di cui due vecchi e 4 bambini., contro chi strilla contro “l’islamizzazione dell’occidente” , contro i cattotalebani che dicono che bisogna tornare al Sacro Romano Impero, contro Odifreddi che dice che essere credenti è roba da stupidi. E’ la stessa legge. Perchè dovrebbe esserre usata contro di voi? Mai sentito parlare di giurisprudenza? Con tanta tanta delicatezza e comprensione, ne hai bisogno.
Veramente è da una vita che sostengo l’illegittimità di una legge liberticida come la Mancino. “Noi”? “Voi”? Nella tua testa hanno ancora senso queste distinzioni? Non ti rendi conto di quello che sta per succedere, vero? Decisamante serve una massiccia dose di compassione…
Dato che menzioni l’islamizzazione dell’occidente, a tuo uso e consumo ti riporto una frase che spesso dicono gli amici musulmani: “basta posare il primo mattone, poi tutto il resto arriva da sé”.
Non è questione di quante volte sia stata applicata la Mancino o di quante volte verrà applicata questa buffonata eterofoba: il solo fatto che potenzialmente lo possa essere è pericolosissimo e intollerabile in un paese democratico. Quanti altri mattoni antidemocratici vogliamo lasciar posare?
Dire “frocio di m.” è già reato, non serve scomodare l’omofobia, che di contro apre esplicitamente la porta alla punibilità di mere opinioni discriminatorie (fobie), che, se espresse, divengono atti discriminatori, essendo pacificamente vero, in diritto, che nel momento in cui la esterni a soggetti terzi la tua opinione diviene un fatto.
Non per nulla “frocio di m.”, una volta che l’hai esternato al tuo interlocutore, diviene un fatto punibile.
Che questa ingiuria sia punibile, che, proponendo un altro esempio, un’istigazione a compiere reati contro una categoria di persone sia punibile, è un discorso – siamo nel campo dell’ovvietà – che di contro, stringi stringi, con il pretesto della fobia si voglia criminalizzare un pensiero che data migliaia di anni – Platone è già stato citato a iosa, e con lui S. Paolo, S. Tommaso, ecc. – un altro.
Totalmente un altro.
In fondo discuterne ancora è poco utile: è chiaro che volete criminalizzare la possibilità stessa di dissentire, gabellandola come il mattone di una costruzione antidemocratica.
Applicando con coerenza questo criterio possiamo cessare anche di fare politica, politica che è il regno del discrimen.
Entriamo nell’era del pensiero unico.
Dire “frocio di m.” è già reato, non serve scomodare l’omofobia che di contro apre esplicitamente la porta alla punibilità di mere opinioni discriminatorie (fobie), che, se espresse, divengono atti discriminatori, essendo pacificamente vero, in diritto, che nel momento in cui la esterni a soggetti terzi la tua opinione diviene un fatto.
Non per nulla “frocio di m.”, una volta che l’hai detto, diviene un fatto punibile.
Che questa ingiuria sia punibile, che, proponendo un altro esempio, un’istigazione a compiere reati contro una categoria di persone sia punibile, è un discorso – siamo nel campo dell’ovvietà – che di contro, stringi stringi, con il pretesto della fobia si voglia criminalizzare un pensiero che data migliaia di anni – Platone è già stato citato a iosa, e con lui S. Paolo, S. Tommaso, S. Pio X, ecc. – un altro.
Totalmente un altro.
In fondo non serve discutere: è chiaro che volete criminalizzare la possibilità stessa di dissentire.
Applicando con coerenza questo criterio possiamo cessare anche di fare politica, politica che è il regno del discrimen.
Entriamo nell’era del pensiero unico.
Scusate ho fatto un errore, il primo intervento sembrava avverso a Dicoquellochevoglio, ed è partito per un input erroneo, appunto.
E se io gli dico solo “negro”?
Ha diritto ad offendersi?
Fino a pochi anni fa il suddetto termine era comunemente usato per definire una persona di colore “sic et simpliciter”, mentre oggi, grazie all’opera mistificatoria degli adepti del politicamente corretto è diventata una mezza offesa.
Cambiamo tutti i testi che riportano il termine “negro” perché non si offenda nessuno?
Siamo stufi di questo governo. Siamo stufi della Bonino che non è stata eletta e che pontifica ugualmente. Siamo stufi delle varie lobby gay e non gay…
Quando ci sarà democrazia vera in questo paese?
Certi valori fondamentali come quelli della famiglia non si possono in alcun modo manipolare.
Nessuno lo può fare. Neppure il parlamento. E’ ora di finirla!
Se si mettono in crisi valori così essenziali, si mette in crisi tutto. Sapete cosa significa?
dopo questa legge che tutela i gay,servirà una legge che tutela gli sposati,a meno che ciò non sia giusto.
Posto che la parola “omofobia” non ha né ha mai avuto alcun senso, finora nessuno ha mai discriminato i gay. Ma di fronte a questa presa di posizione liberticida e dittatoriale da parte del (non)governo,sarà legittimo cominciare a colpire il simbolo. Ciò che non è stato fatto finora, dovrà essere fatto dopo. A estremismo si risponde con estremismo.
Fabio&dicoquellochevoglio, esempi perfetti di talebano_gay e catto_talebano che intaseranno i tribunali con denuncie e cotro denuncie inutili e pretestuose.
Dio li fa, poi li accoppia.
Andrea, esempio perfetto di bigotto_calabraghista analfabeta e cialtrone. Auspicabile che con gente come te si intasi ben altro che i tribunali.
alla redazione: fate qualcosa adesso, dopo c’è una grossa probsbilità che qualcuno vi metta nelle mani della “magistratura” e sappiamo tutti come andrà a finire.
siete peracottari fuori di testa – e per voi non esistono “terapie riparative”.
esiste solo la possibilità di silenziarvi con le leggi.
Grrrrrr…. whoof whoof. Peppino ha ringhiato.
e Q.B. ha ragliato – come sempre
Peppiniello ma non vai in vacanza? Io sono in montagna. Dai che ci si incontra m esi sbaracca a birra e speck. Chi crolla prima si converte al credo dell.l’altro.
io sono sempre in vacanza.
piuttosto che convertirmi al tuo credo, mi sbaracco da solo con polenta e cinghiale.
Completo rispetto per polenta e cinghiale però la mia sfida era sul bere ma capisco che hai paura di perdere con quei beoni dei cattolici praticanti.
Va beh dai, allora ti porto in quota: dopo i primi 500 mt di dislivello in salita ti garantisco le apparizioni.
Comunque chi lo avrebbe detto: il peppino è un pensionato bilioso. Oppure un miliardario annoiato.
certo che deve essere proprio annoiato per venire qua a darci noia!!!!
A te invece la massoneria e la golden dawn ti hanno silenziato da tempo…
Il problema non la libertà di espressione ma il concetto di matrimonio che in questo modo verrà stuprato e distorto.
Dobbiamo lottare contro queste lobby e non perdere mai la speranza.
tornatene nei tuoi luoghi sinistrati da dove provieni!!!!!!!
Caro Alfredo, hai pensato anche tu che tutto il “canaio”, che si sta montando sulla sentenza che ha colpito Silvio Berlusconi, serva solo a distrarre un’opinione pubblica “emotiva” come quella di centro-destra da un problema reale ed urgente come quello di questa legge? Il fatto, anche, che le “prospettive di guerra civile” a proposito della condanna del Cav. siano uscite dalla bocca di un “pidiellino” dichiaratamente “omosessuofilo” come Bondi mi “puzza” parecchio.
E a te?
Ci sono alcune questioni che non riesco a comprendere.
Se l’opposizione alla legge contro l’omofobia sorge dal LEGITTIMO proposito di tutelare la libertà d’espressione, allora perché la stessa viene difesa soltanto quando presenta un certo contenuto?
Mi spiego.
La libertà – in genere, ma anche d’espressione – prescinde dal contenuto: posso dire ciò che voglio, anche cose palesemente false, anche prostituite, purché non ledo beni giuridici altrui. Dunque, in questo senso, se, davvero, si vuole tutelare la libertà, si dovrebbe difendere sia chi dice che “l’omosessualità non è un destino ineluttabile, bensì l’espressione di un disagio che può essere affrontato con delicatezza e comprensione”, sia chi dice, ad esempio, che l’eterosesualità “non è un destino ineluttabile, bensì l’espressione di un disagio che può essere affrontato con delicatezza e comprensione” oppure che la terra è quadrata oppure le frasi di Calderoli sul ministro Keynge.
Però, ci si lamenta soltanto quando si tenta, realmente o solo ipoteticamente, di censurare la prima opinione.
In secondo luogo, nel merito, non comprendo in che modo rilevi la natura dell’omosessualità sulla libertà: è evidente, infatti, che la libertà di praticarla prescinde dall’esistenza della tendenza e, conseguentemente, a nulla rilevano, sotto il profilo della libertà individuale, tutte le questioni relative alla veridicità o meno della frase secondo cui questa inclinazione “non è un destino ineluttabile, bensì l’espressione di un disagio che può essere affrontato con delicatezza e comprensione”.
In terzo luogo, vorrei capire quale sia, secondo voi, il modo migliore per combattere l’omofobia, intesa come discriminazione, di fatto, nei confronti delle relazioni omosessuali.
Meno liberi di insultare! Vergogna!
E chi ti vuole insultare?!
Smettila con le calunnie e vergognati tu!
Vergogna per volere una legge che permetta di insultare e aizzi l’odio contro i gay. Vergogna di dire che questa è una calunnia. Gmtubuni la tua vergogna si vede dal fatto che non hai manco in coraggio di scrivere il tuo vero nome!
Da quando in qua in Italia c’è la libertà di insultare?
Se tu sostieni che chi si oppone ad una legge liberticida lo faccia per poter insultare tranquillamente o sei ignorante o sei bugiardo (bada bene che questi non sono insulti, ma deduzioni) oltre che un calunniatore (visto che attribuisci ad altri intenti dolosi che non puoi dimostrare).
Dunque, mio caro di motivi per vergognarti tu ne hai a iosa.
Quanto al mio vero nome (che solo un perfetto cretino come te non riesce a capire dal mio pseudonimo) non vedo a cosa ti possa servire, se non a mettere in atto qualche tipo di rappresaglia.
Devo dedurre che mi stai minacciando, cialtrone?
Cioè: fammi capire: tu insulti, mi dai dell’ignorante o bugiardo mi dici di vergognarmi, mi dai del cialtrone e sarei io che ti minaccio?
“Lupus et agnus”… ma non so se sai a cosa mi riferisco…
Ignorante o bugiardo non sono offese gratuite, ovvero senza fondamento, ma semplici constatazioni, visto che se tu non sai che in Italia esiste il reato di ingiuria significa che o sei ignorante (participio presente del verbo “ignorare”), oppure se lo sai ma fai finta che non esista per comodità retorica significa che sei un bugiardo, e per giunta anche in mala fede.
La tua osservazione (piuttosto stolida invero) secondo la quale io non avrei neanche il coraggio di firmarmi col mio nome, non può avere altro senso se non quello di paventare conseguenze o ritorsioni a mio carico per quello che scrivo, cosa che sottintende solo una pidocchiosa minaccia degna di un cialtrone.
A tutto ciò si aggiunge che essendo la seconda volta che ti ripeto i suddetti banali concetti, mi pare che senza sforzo alcuno si possa agevolmente dedurre che tu, oltre a ignorante o bugiardo e cialtrone, sei anche duro di cervice.
Sei soddisfatto?