
Olimpiadi: Ryan Giggs, col Galles nel cuore del Team Gb
Alla terra di Galles Ryan deve tanto. C’è un legame sottile che lega il centrocampista del Manchester ai verdi prati di Cardiff: proprio per quelle colline dove è nato, Giggs ha scelto di giocare quando aveva 18 anni. Si chiamava Wilson di cognome, e aveva ereditato la nazionalità inglese del padre. Ma il divorzio dei suoi genitori lo ha portato a preferire il sangue materno, gallese, e con esso la Nazionale che di lì a poco se ne sarebbe assicurata i numeri in campo internazionale. C’è un altro Ryan Giggs che pochi conoscono. Tutti sanno della sua carriera a Manchester che non vuole mai finire, del gran numero di trofei conquistati con i Red Devils, dei centinaia di gol messi a segno in più di vent’anni coi Mancunians. Ma dei 16 anni di fedele presenza con la maglia dei “Dragoni” gallesi, pochi ne parlano.
Sono 64 i match che ha giocato in più di 5 lustri con la rappresentativa della sua terra: è sempre stato il più forte, non c’è che dire. Gli allenatori passavano ( è stato allenato da 6 ct diversi), ma lui era sempre lì, pronto a giocare. Raramente è mancato nei match dei “Dragoni”, di cui si è detto potesse diventare anche tecnico: dopo che nel 2007 ha detto addio alla Nazionale, qualcuno ipotizzava lo scorso dicembre un suo incarico a sorpresa come allenatore, in sostituzione del suo povero amico Gary Speed, impiccatosi a novembre 2011. Ma alla fine non se n’è fatto nulla.
Strana la sorte del gallese Giggs: in 16 anni da titolare della squadra non ha mai potuto ottenere particolari successi, se non qualche vittoria nei gironi di qualificazione. Mai una partita agli Europei, mai qualche minuto ai Mondiali. Sembrava che la sua carriera in Nazionale non potesse offrirgli più minuti di gioco, fino a quando non si è deciso che per le Olimpiadi di Londra 2012 non avrebbe partecipato l’Inghilterra, ma una squadra rappresentativa di tutta la Gran Bretagna (cosa che non si vede da 52 anni), e allora per Giggs si è aperto qualche spiraglio.
“Psycho” Pearce aveva bisogno di fuori quota d’esperienza: i 38 anni e le più 600 presenze di Giggs col Manchester erano i numeri che danno la garanzia migliore, tanto da infilargli la fascia da capitano sul braccio. Quel calcio che mai lo ha voluto a giocarsi qualche match di prestigio con la sua Nazionale, ora gli dà la possibilità di andare alle Olimpiadi, e magari vincere l’oro. Rappresenterà tutte le terre della corona britannica, riunite in quel tanto atteso “Team Gb”. Ma lui giocherà anche per la sua terra, il Galles.
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