Il think tank Civitas rifà i conti (sbagliati) del governo britannico che ha imposto per legge il net zero entro il 2050: 5 trilioni di sterline sulle spalle delle famiglie. Ne vale la pena?
Le pale eoliche dell'impianto sul passo della Cappelletta a Varese Ligure, nel 2006 (foto Ansa)
Quanto costa la transizione energetica? La risposta a questa domanda oggi ha la stessa precisione e attendibilità di un oroscopo, eppure il tema sembra non trovare spazio nel dibattito polarizzato dal catastrofismo climatico, per cui in nome del “fare presto” è implicito che non c’è costo o conseguenza sociale che tenga se in gioco c’è la salvezza del pianeta.
Ma se la comunicazione mediatica continua a strizzare l’occhio all’ambientalismo apocalittico, politica e imprese hanno iniziato a muovere obiezioni al massimalismo green che in Europa ha messo paletti e scadenze impossibili da rispettare per tagliare le emissioni di CO2 e raggiungere il cosiddetto net zero, che da definizione onusiana è «la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra il più vicino possibile allo zero, con il riassorbimento delle emissioni rimanenti dall'atmosfera, dagli oceani e dalle foreste».
Tagliare le emissioni in Uk può costare 5 trilioni
Tra il catastrofismo e il negazionismo c’è il realismo, attit...