O c’è la Verità o ci sono i pensierini (allora perché non uccidere i bebè?)

Di Pippo Corigliano
18 Marzo 2012
È il momento di dirlo: siamo al capolinea. Le illusioni sono finite. Dopo il mito del progresso, del comunismo, del nazismo, è crollato anche il mito del capitalismo capace di portare il paradiso in terra. La rubrica di Pippo Corigliano.

Bene ha fatto Tempi a pubblicare sul web l’articolo di Giubilino e Minerva sulla legittimità dell’uccisione di un neonato nei casi in cui è legittimo l’aborto (non si tratta di fuga di cervelli ma di “cervello in fuga”). Così è evidente a cosa si arriva quando si perde la fede nella rivelazione divina.

È il momento di dirlo: siamo al capolinea. Le illusioni sono finite. Dopo il mito del progresso, del comunismo, del nazismo, è crollato anche il mito del capitalismo capace di portare il paradiso in terra. I poveri stanno diventando sempre più numerosi e poveri e i ricchi stanno diventando sempre più pochi e ricchi. Il capitalismo come ideologia è fallito portando con sé nella caduta la cultura relativista dominante. L’articolo summenzionato ne è un esempio lampante.

È bene che chi ha fede in Dio venga fuori dagli atri muscosi e dai fori cadenti e si renda conto che la dottrina sociale della Chiesa non è più qualcosa di cui vergognarsi, come ci hanno fatto credere finora, ma che è l’unico punto di riferimento mondiale, come ha ammesso Cameron davanti al Papa. Chi ha fede in Gesù deve perdere la paura di dire che Dio, nella rivelazione cristiana (nella Bibbia e nella tradizione della Chiesa), dice la VERITÀ, che è l’unica che ci rende liberi, con la relativa felicità possibile su questa terra. Chi ha fede deve dirlo ad alta voce senza timore di esser preso per presuntuoso. Presuntuosi sono coloro che considerano veri i propri pensierini, come i due poveri scienziatelli all’estero.

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