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Mio caro Malacoda, siamo ormai alla scempiaggine collettiva. Ti scrivo nel week end che conclude una settimana in cui sui media italiani ha tenuto banco il caso Fratoianni-Piccolotti-Tesla. I protagonisti. Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana e leader di Alleanza verdi e sinistra con Angelo Bonelli. Elisabetta Piccolotti, già segreteria dei Giovani comunisti e anche lei deputata di Avs nonché moglie di Fratoianni. Un’auto elettrica, la Tesla modello X, prodotta dall’azienda di Elon Musk.
La motivazione dell’acquisto: «Siccome siamo ecologisti e anche coerenti abbiamo pensato che fosse bene acquistare un’auto completamente elettrica che mi garantisse una lunga percorrenza in sicurezza e avesse un’autonomia importante. Faccio un giro sui siti e vedo che tante opzioni costavano più della Tesla». L’imbarazzo. Il Musk ambientalista diventa il Musk nazista. Spiega Piccolotti: «Il giorno del saluto nazista ho deciso che, finito di pagare le rate del leasing, lascerò quell’auto. ...
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