Nel 2011 un milione di americani perderanno la propria casa

Di Chiara Rizzo
15 Gennaio 2011
Il dato drammatico proviene dagli Stati Uniti dove Rick Sharga, vicepresidente senior della RealtyTrac Inc. che si occupa di pirgnoramenti, prevede che 1,2 milioni di case saranno pignorate. Si tratta di un dato che culmina il trend negativo già registrato nel 2010, quando un milione di americani hanno perso la casa

Circa un milione di americani rischia di perdere la propria casa nel 2011. Il dato drammatico proviene dagli Stati Uniti dove si conta che circa 5 milioni di persone che hanno acceso mutui in passato non pagano già da due mesi e gli esperti ritengono che non rispetteranno i pagamenti a causa della disoccupazione e perché i mutui stessi eccedono il valore delle case in cui abitano.

«Il 2011 sarà il picco della crisi» spiega Rick Sharga, vicepresidente senior della RealtyTrac Inc. (che si occupa di pignoramenti).
L’azienda RealtyTrac prevede appunto che 1,2 milioni di case saranno pignorate. Si tratta di un dato che culmina il trend negativo già registrato nel 2010, quando già un milione di case sono state perse dai proprietari. Lo scorso giovedì 13 gennaio Freddie Mac ha dichiarato che i tassi fissi per i mutui sarebbero scesi questa settimana, per dare un po’ di fiato ai creditori sotto pressione.

Il tasso medio di interesse sui mutui trentennali è diminuito da 4.77% a 4.71, mentre quello per i mutui quindicennale, una scelta popolare quest’ultima tra coloro che acquistano una casa, è passata da 4,13% al 4,08. Tuttavia si tratta comunque di percentuali più alte di quelle registrate a novembre, quando i due tassi avevano per fortuna raggiunto i picchi più bassi dal 1991. Si prevede che rimarranno alte le possibilità di pignoramenti lungo tutto il 2011: nel 2010, 2 milioni e 900 mila americani (un numero record da dimenticare) hanno ricevuto l’avviso di pignoramento.

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