Monsignor Negri fu sempre attento alla dignità della persona e alla difesa della vita

Di Rosario Cultrera
02 Gennaio 2022
Il ricordo dell'arcivescovo di Ferrara nelle parole dei Medici cattolici della sua città. «Un testimone della presenza di Cristo nella nostra società»
luigi negri
L'arcivescovo di Ferrara, monsignor Luigi Negri (al centro), durante la presentazione del restauro post sisma e la scoperta degli affreschi nella chiesa di San Giovanni Battista a Boara (Ferrara), 12 settembre 2014.

Alle 18 di martedì 4 gennaio, presso la Basilica di San Francesco a Ferrara, l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio Gian Carlo Perego presiederà una Messa in presenza della salma di Negri e alle 21 una veglia di preghiera. Dalle 19 alle ore 22.30 la stessa Basilica resterà aperta per un saluto all’arcivescovo emerito. Le esequie si terranno mercoledì 5 gennaio alle 10, sempre nella Basilica di San Francesco, presiedute dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna. La salma proseguirà per Milano dove è attesa alle 15.00 per la celebrazione dell’arcivescovo Mario Delpini in Duomo. Seguirà la tumulazione al cimitero di Vignate nella tomba di famiglia secondo le sue volontà.

Ill.mo Direttore, apprendiamo con vivo dolore del ritorno alla Casa del Padre di Mons. Luigi Negri, Arcivescovo Emerito della Diocesi di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa.

Lo ricordiamo come pastore attento alla realtà sociale del territorio e ai movimenti e associazioni che lì operano; un pastore sempre presente alle attività liturgiche nella Cattedrale che considerava, come Egli stesso mi riferì, la “sua casa” dove celebrare quotidianamente il mistero Eucaristico con i fedeli.

La particolare attenzione verso i giovani lo ha sempre indotto ad invitarli a vivere la loro fede traducendola in attività culturali che non ha mancato mai di supportare, mettendo a disposizione la sua guida con passione e con la certezza che l’avvenimento cristiano si rinnova nella storia di ogni uomo.

Sempre attento è stato alla dignità della persona e alla difesa della vita dal suo concepimento al suo naturale spegnimento. Ciò lo ha portato senza indugi e con fervore, spinto da paterna sollecitudine e profondo amore verso la Chiesa tutta, a richiamare, anche sui temi bioetici, il Magistero Ecclesiale.

Frequenti e puntuali erano le sue visite pastorali all’ospedale di Ferrara nel corso delle quali incontrava personalmente i malati ricoverati.

Rendiamo grazie a Dio per averci donato un così luminoso testimone della presenza di Cristo nella nostra società impoverita per la Sua assenza.

La sua amicizia resterà indelebile nella nostra memoria.

Rosario Cultrera

Sezione AMCI (Associazione Medici Cattolici) di Ferrara

Foto Ansa

 

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