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Le relazioni inquinate

Di Caterina Giojelli
03 Luglio 2022
Intervista alla psicologa Vittoria Maioli Sanese su violenze, molestie, corpi reali e virtuali. «O ci si apre alla differenza o si porta dentro il seme dell’inimicizia»
Un autobus allestito contro la violenza sulle donne
Un autobus allestito contro la violenza sulle donne a Genova, 25 novembre 2021 (foto Ansa)

La mano della fan che ha palpeggiato Blanco durante un concerto e quelle del branco addosso alle ragazzine la notte di capodanno a Milano. La “battutina”, “l’occhiata ammiccante”, “l’apprezzamento”, “il buffetto” vietati dal presidente del tribunale di Vicenza per impedire «un’escalation negativa che porti alla violenza sessuale» tra i suoi lavoratori, e i 531 casi di minori adescati online, durante il lockdown, denunciati dalla polizia postale. La «cultura dello stupro» tirata in ballo da Michela Marzano per parlare del raduno degli alpini a Rimini e il toast che due rapinatori hanno preteso da una donna di Roma dopo avere stuprato lei e suo figlio.
I giornali parlano di molestie come se dissezionassero una rana: c’è dentro di tutto, c’è una fattispecie (cat calling, body shaming, stalking, mobbing, cyberbullismo) e un titolo sulla “violenza sessuale” per tutto, si tratti di fatti fisici, verbali, intenzionali, percepiti o di come arginare, punire, prevenire tutto. Ma la ran...

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