Miuccia Prada ricorda i tempi del Berchet e la «mostruosa intelligenza di don Giussani»

Di Redazione
27 Febbraio 2012
In questi giorni s'inaugura al Met di New York la mostra "Schiapparelli and Prada: Impossible conversation". Per l'occasione La Stampa ha intervistato la stilista italiana più famosa al mondo che racconta il suo passato di allieva del fondatore di Cl.

Nei giorni in cui si avvia il processo di beatificazione di don Luigi Giussani, una sua ex allieva riceve un prestigioso omaggio internazionale al suo lavoro. Lei è Miuccia Prada, stilista milanese classe 1948, che proprio in questi giorni ha inaugurato la mostra annuale in suo onore in programma al Costume Institute del Metropolitan Museum di New York, “Schiapparelli and Prada: Impossible conversation”.
 

Una delle massime rappresentanti dell’eccellenza italiana nel mondo, la signora che si è fatta largo tra gli indiscussi re della moda, intervistata da Gianni Riotta sulle pagine della Stampa, svela il suo passato di studentessa adolescente e quell’incontro straordinario che ebbe la fortuna di avere: «Al liceo Berchet, a Milano, il mio insegnante di religione era don Giussani. Non sono mai stata religiosa, ma la sua intelligenza era mostruosa, affascinava noi studenti con abilità dialettica, affabulava con energia fantastica». Il suo ricordo, nell’anniversario della morte del fondatore di Comunione e Liberazione, si unisce al coro di chi lo ha conosciuto e ammirato.

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