Milano, boom di graffiti: 55 mila euro di danni in una notte

Di Elisabetta Longo
17 Gennaio 2011
Nella notte tra il 7 e l'8 gennaio sono stati impressi su muri e mattoni ben 183 segni di spray. Il comitato di zona nord-est di Milano ha fatto fare una stima dei danni e ha scoperto la cifra enorme. In più, da marzo l'Amsa non pulisce più gran parte dei muri dai graffiti in modo gratuito

Pare proprio che gli abitanti di viale Abruzzi debbano pentirsi di vivere nella zona nord-est della cartina milanese, nelle zone limitrofe a piazzale Loreto e dietro a corso Buenos Aires. Il che è sempre una brutta notizia, visto che la settimana scorsa il New York Times ha incoronato il capoluogo lombardo tra i posti da vedere assolutamente nella vita.



Sembra però più che mai attuale la lettera del presidente dell’Associazione nazionale anti graffiti, indirizzata il 15 ottobre scorso al sindaco Letizia Moratti. Si chiedeva sostanzialmente di proseguire con le operazioni mirate a pulire le facciate e i muri della città imbrattati dai “graffitari” (anche se il più delle volte non si tratta di murales veri e propri, ma di semplici scritte scarabocchiate, anche perché il dibattito su cosa sia arte e cosa no è pressoché infinito), visto che già 24 milioni di euro erano stati investiti nella pulizia, con successo e con miglioria del decoro urbano.



A quanto si apprende dal Corriere della Sera, nella notte tra il 7 e l’8 gennaio sono stati impressi su muri e mattoni ben 183 segni di spray firmati, graffiti grossi e molto visibili sugli intonaci chiari dei palazzi. Così l’esasperato comitato di zona dei cittadini si è messo all’opera e per riprendersi dallo shock ha fotografato il tutto inviandolo alla polizia locale, cercando di fare una triste stima dei danni subiti.



Ben 55 mila euro. Il colmo è che sia stato sfregiato anche il muro del palazzo in cui abita il segretario del comitato di zona Andrea Amato e «che il Tar ora abbia bloccato l’Amsa per continuare nell’opera di pulizia». La società di gestione dei rifiuti milanesi infatti si era incaricata di pulire gratuitamente gran parte dei muri imbrattati, ma da marzo scorso non è più così, visto che ora invece toccherà ai singoli condominii scegliere in che modo operare. Un vero peccato.

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1 commento

  1. Anonimo

    Conosco bene Andrea Amato e conosco bene tutti i nostri amici che veramente combattono contro i graffiti. Io ed mio marito invece abbiamo pulito tante volte tanti muri di Milano insieme all’ Associazione Milano Muri Puliti e gli amici di viale Abruzzi. Vedete il muro dietro della Certosa di Milano in via Garegnano. Prima, il muro della Chiesa era tutto coperto dai graffiti schiffosi. Ma poi abbiamo fatto questa bella iniziativa a pulirlo e riveniciarlo tutto a spese nostre. Anche il Sacerdote della Certosa era d’accordo con noi. Ma non solo, eravamo presenti alla manifestazione del 1° maggio di due anni fa, in una zona di Milano (non mi ricordo il nome), non per sostenere il corteo, ma per difendere un lungo muro della strada dove passava il corteo che avevamo pulito prima, perchè non veniva imbrattatto di nuovo. A quel giorno, mio marito ed io eravamo stati insultati e mio marito era stato aggredito! I Carabienieri erano intervenuti ma non erano riusciti a catturare nessuno.
    Credo che ci vuole il coraggio di tutti cittadini di Milano per combattare il fenomena dei graffiti. Dobbiamo stare tutti uniti per riportare Milano una città veramente bella!

    Shirley Hadisandjaja

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