«Mi hanno portato via Leonardo e Nicolò e l’Italia non fa nulla»

Di Daniele Guarneri
12 Novembre 2012
Una madre colpevole di amare i propri figli. Nella storia di Marinella Colombo niente è come ci si aspetterebbe. La vicenda drammatica di una madre a cui lo Jugendamt ha strappato i figli

Una madre colpevole di amare i propri figli sopra ogni altra cosa. Nella storia di Marinella Colombo niente è come ci si aspetterebbe. Una vicenda drammatica di una madre a cui hanno strappato i figli, Leonardo e Nicolò, e della sua lotta contro la giustizia tedesca e italiana per poterli riabbracciare. Oggi, a battaglia ancora in corso, tutto questo è diventato un libro con un titolo che non lascia spazio a fraintendimenti: Non vi lascerò soli. In lotta con la giustizia che mi ha tolto i figli.

Marinella ha scritto il libro chiusa in casa, agli arresti domiciliari. A lei era anche vietata ogni tipo di comunicazione con l’esterno, ma questo non ha impedito di realizzare questo libro denuncia che riguarda il suo caso ma anche quello di centinaia di persone che come lei hanno divorziato da un tedesco e da quel momento hanno avuto a che fare con lo Jugendamt, l’istituzione che in Germania ufficialmente tutela i minori. E che più comunemente è chiamato il terzo genitore, quello che spesso ha più poteri di quelli naturali.

Marinella era stata arrestata su disposizione del procuratore aggiunto Pietro Forno e del pm Luca Gaglio, perché – secondo l’accusa – si preparava a fuggire in Libano con i figli. Il tribunale dei Minori di Milano ha deciso di rimpatriare i bambini «in base a una documentazione falsificata, si è basato su una traduzione falsa», ha più volte detto la Colombo. Marinella non vede i figli da quasi due anni, ma le irregolarità non si fermano qui: la sua vicenda porta alla luce le pratiche anomale e discriminanti dello Jugendamt nei confronti dei coniugi stranieri di coppie miste. Il giudice tedesco scrive che ai bambini manca moltissimo la mamma, ma respinge ogni richiesta avanzata da Marinella per non essere cancellata dalla loro vita. Ma lei non si è arresa e continua a lottare contro tutto e contro tutti.

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3 commenti

  1. Miriam Caló

    L’Italia è in mano a giudici che spingono dalla parte del genitore più ricco e potente e di Ass. Sociali capaci solo di rovinare le famiglie. I figli dicono che vogliono stare con la mamma e loro dicono che ê frutto del lavaggio del cervello! Pazzesco.

  2. monica

    è atroce..per una mamma questa situazione…

  3. francesco taddei

    sono convinto che gli italiani non siano capaci di ragionare come una comunità di destino senza steccati di categoria. e a nessuno gliene frega niente di costruire uno stato che prima protegga i suoi cittadini (tutti!) e poi pensi ai buoni rapporti. nè ai politici, nè ai preti, nè al popolo.

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