
Matrimoni gay? La Scozia va oltre: cerimonia ad hoc anche per i cavalieri Jedi, non vanno discriminati
Per rendere legale il matrimonio gay è necessario modificare la definizione di matrimonio. La Scozia ha cominciato a metterci mano, già che c’era, però, sono andati un po’ più in là: oltre a riconoscere il matrimonio civile e religioso hanno deciso di creare una terza categoria, definita “Belief marriage” e accusata dalla Chiesa protestante scozzese di essere una «cosa completamente senza senso».
MATRIMONIO JEDI. Infatti, secondo la Free Church, aggiungendo questa terza categoria di matrimonio le persone che si riconoscono nella religione Jedi potrebbero creare una propria cerimonia e celebrare il matrimonio Jedi. Sembra uno scherzo ma non lo è. Spiega un portavoce della Free Church: «La proposta di creare una terza categoria di matrimonio, il Belief marriage, da affiancare al matrimonio religioso e a quello civile è indice della crescente confusione che possiamo aspettarci dai prossimi mesi e anni».
CERIMONIE UMANISTE. Il governo si difeso affermando che la rispettabilità dell’istituzione del matrimonio scozzese sarà mantenuta e che la legge vuole solo aiutare gruppi come gli “umanisti” che sono ora classificati come entità religiosa, anche se in realtà non lo sono. Gli umanisti scozzesi sono una società che «comprende e guarda il mondo solo usando la ragione, l’esperienza e i valori umani condivisi». Gli umanisti hanno le loro proprie cerimonie, tra cui il matrimonio, che in Scozia è riconosciuto come matrimonio religioso. Se la legge che il governo scozzese vuole approvare passerà, gli umanisti, come i cavalieri Jedi, potranno sposarsi sotto la categoria “Belief marriage”. Insiste la Free Church: «Questa misura non ha senso perché i matrimoni umanisti sono già compresi nelle attuali categorie. Perché farne un’altra? E varrà solo per loro o anche per i cavalieri Jedi o la società della Terra piatta?». In Scozia 14 mila persone si sono riconosciute nella religione Jedi, nata da un gruppo di fan di Star Wars.
NUOVI DIRITTI. Ma il governo non ci sente e insiste: proprio come viene riconosciuto il diritto agli omosessuali di sposarsi civilmente, così gli umanisti devono avere il diritto di sposarsi con una cerimonia propria riconosciuta dallo Stato. «È chiaro – afferma un portavoce del governo scozzese – che vogliamo mantenere alta la reputazione del matrimonio. Per questo proponiamo l’introduzione di un test che un corpo religioso o di credenza deve passare per essere autorizzato a celebrare il matrimonio». Le cose si fanno sempre più complicate.
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8 commenti
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Possibile che, ogni volta che nel mondo c’è un allargamento dei diritti, Tempi debba rosicare? Davvero non capisco quale sia il problema. L’allargamento dei diritti agli altri causa problemi a chi li ha già? Secca alle chiese istituzionalizzate non avere più il monopolio delle cerimonie importanti? Signori miei, siamo nel XXI secolo, un miliardo di persone si definisce non credente e il numero di non religiosi è in netta crescita, tenetevi stretto quel che ancora vi resta e piangete di meno.
Giusto, facciamolo anche in Italia così pure i seguaci del culto di Ico Shaw potranno sposarsi secondo i loro canterani, pardon, volevo dire le loro credenze.
Massì! Buttiamola in vacca che è meglio….
Era ora che qualcuno permettesse anche ai pastafariani di sposarsi, il flying spaghetti monster sarà contento
Non vedo dove sia il problema…se già in stati come l’Italia sposarsi secondo il rito delle proprie credenze (religione cattolica) ha valore per lo Stato, perchè vietare ad ognuno di farlo secondo altre credenze…non mi direte mica che alcune fantasie hanno maggiore valore di altre spero.
Se la religione cattolica è una credenza, il tuo ateismo è un canterano.
Più che un canterano direi una scarpiera,
di quelle che in genere si nascondono alla vista (e all’olfatto) degli ospiti 😉
@Su Connottu
Infatti il canterano era il mobile dove si teneva il cantero, ovvero l’orinale.
Comunque convengo che la mefitica scarpiera renda meglio l’idea.