
Manager + volontari = successo
Commissario Vitale, la parte della Missione Arcobaleno gestita dalla Protezione Civile è sotto il fuoco delle azioni giudiziarie, la sua Gestione Fondi Privati continua a navigare in acque tranquille. Quali sono i suoi sentimenti? Sono sereno e amareggiato. Sereno perché ho la consapevolezza della qualità e della quantità del lavoro fatto, testimoniate da autorevoli riconoscimenti, come quelli di Bernard Kouchner, Alto commissario Onu per il Kosovo, o di Staffan De Mistura, rappresentante dell’Onu in Italia. Amareggiato perché vedo ingiustamente sporcata una pagina esaltante dell’impegno umanitario italiano, a cui hanno concorso la straordinaria generosità del popolo italiano e, dall’altro lato, la grande professionalità, dedizione e correttezza della grandissima parte delle organizzazioni umanitarie italiane impegnate sul campo.
La Gestione Fondi Privati, attuata con criteri privatistici e attraverso soggetti della società civile come il volontariato e le cosiddette Ong, passa l’esame dell’integrità e dell’efficienza, quella della Protezione Civile, gestita direttamente dallo Stato, finisce in cronaca nera per sospetti di truffa e corruzione, senza parlare degli sprechi di risorse. Lei ha una spiegazione per questo? La domanda non mi convince. Non credo nella semplificazione secondo cui i ladri sono annidati nello stato, mentre gli onesti contraddistinguono la Società Civile. Ho avuto intensi rapporti con la Protezione Civile, sia a livello di base che con il sottosegretario Barberi, e so con certezza di aver avuto a che fare, complessivamente, con delle persone perbene e con una struttura capace di grandi prestazioni. Detto questo rimane il problema di come esercitare i controlli prima, durante e dopo gli interventi. Noi ci siamo dati strumenti, e procedure, provenienti dallo sperimentato mondo del management, che ci hanno consentito di pubblicizzare con puntualità, anche settimanale, le modalità e i criteri di impiego dei fondi raccolti, accompagnando con dettagliate descrizioni l’illustrazione dei progetti finanziati. I fondi raccolti non sono mai stati utilizzati né nella gestione dei campi in Albania, né nella raccolta e nell’acquisto dei beni contenuti nei container, che facevano capo alla Protezione Civile. I fondi sono serviti a finanziare progetti e interventi delle Organizzazioni non governative, prevalentemente italiane, e altri organismi pubblici e internazionali operanti nei Balcani e, in particolare, nel Kosovo. Gli interventi, attraverso i progetti e le iniziative finanziate da Missione Arcobaleno – Gestione Fondi Privati, hanno portato a circa 625mila contatti con le persone beneficiate.
La Corte dei Conti di Bari e altri magistrati hanno detto che vogliono rivedere tutta la contabilità di Missione Arcobaleno. La cosa la preoccupa? Assolutamente no. Siamo a completa disposizione dei magistrati, come già dimostrato con l’indagine sui container di Bari che noi di Gestione Fondi Privati abbiamo contribuito a risolvere. Offriremo tutta la nostra collaborazione.
Dopo le recenti vicende giudiziarie che hanno investito Missione Arcobaleno qualcuno ha scritto: “Lo stato non si occupi più di fare solidarietà”. Cosa ne dice? È d’accordo? Bisogna intendersi sulle parole. Che cosa significa fare solidarietà? Significa l’aiuto che si porta alle singole persone e l’organizzazione di tutto quello che magari viene prima e che consente di portare quell’aiuto? Se la risposta è nella seconda parte della domanda, allora credo che non possiamo fare a meno di un sempre più efficace e professionale intervento dello Stato. Poi ci sono cose che i privati, le organizzazioni non governative e altri ancora sanno fare meglio ed è giusto che siano loro a farle. In questo caso l’elemento distintivo e innovativo, come ha ben sottolineato l’Ambasciatore Sergio Romano, diventa l’autonomia decisionale e le modalità di gestione proprie delle organizzazioni private. Ciò permette di dare risposte ai molteplici problemi in tempi molto rapidi, nella trasparenza e nella continua informazione ai donatori delle decisioni prese, nel puntuale monitoraggio dell’esecuzione dei progetti affidati alle organizzazioni presenti sul campo, nel coordinamento con le direttive degli organi di governo, delle amministrazioni competenti e degli organismi internazionali.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!