
Ma perchè leggere le pornointercettazioni? Basta accendere la tv
Fa un po’ specie vedere sulle pagine dello stesso giornale da un lato strapparsi le vesti per l’indegno fraseggio usato per parlare delle donne in intercettazioni private e poi nelle pagine della cultura promuovere libri che dell’uso di quel linguaggio fanno un tratto distintivo.
La corruzione delle cose inizia nella autocoscienza di un popolo, che nella sua cultura si esprime.
Accendete la radio, o la televisione di notte o non solo: su quanti canali autorizzati legalmente vengono trasmesse chiacchiere (e non solo) ben più pornografiche e becere di quelle trovate al telefono di principi e faccendieri?
Insisto su un’idea già espressa su queste stesse pagine: il sesso è l’infinito dei cani, ovvero un’illusoria e piacevolissima parentesi di sperdimento, di link con l’assoluto che diviene ossessione in chi non ha più altre occasioni per sperimentarlo, per gustarlo quell’infinito.
Un uomo ridotto a cane (il nostro dna è uguale alle scimmie, no, professor Veronesi?) non potrà che essere malato di sesso.
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