Quanti luoghi comuni ci sono sul cioccolato? Tanti quanti i suoi gusti

Di Elisabetta Longo
24 Settembre 2012

Il bello delle ricerche scientifiche è che, in linea di massima, a meno che non riguardi la calvizie maschile, possono essere smentite. Sarà per questo che i golosi di tutto il mondo non si preoccupano degli ultimi dati statistici sugli effetti del cioccolato. No, non sui fianchi, ma sul cervello. Uno studio fatto sui ratti affamati di M&M’s ha dimostrato che i neuroni di chi assume cioccolato si risvegliano come se assumessero droga. In pratica il cervello degli obesi reagisce al cioccolato come se stesse fumando un oppiaceo, e di conseguenza i neurotrasmettitori innescano il circolo di dipendenza.

SIAMO TUTTI DROGATI. Mamma, tu che stai cedendo al ricatto di tuo figlio “se non mi compri la Nutella non vado a catechismo”, devi essere cosciente del fatto che stai introducendo tuo figlio all’uso di una droga leggera. Ripensaci, anche a costo di saltare catechismo per questa settimana. Oppure pensa che questa ricerca è solo l’ennesimo luogo comune che vede come protagonista il dolce più buono al mondo.

LUOGHI COMUNI. Ma come, il cioccolato non aiuta a dimagrire, non può essere addirittura inserito in una dieta bilanciata? Probabile, ma a patto di limitarsi a un quadretto, meglio se dopo tre ore di fit boxe.  Ma il cioccolato non è afrodisiaco? Diciamo basta allo spreco di cioccolato per improbabili giochi erotici, meglio salvare le lenzuola. Se proprio volete caricare il cioccolato d’amore, compratele una scatola di cioccolatini che, come diceva Forrest Gump, non sai mai cosa ti può succedere. “Il cioccolato è cinematografico”. Chocolat, la più celebre pellicola a tema dolciario, è bella perché c’è Johnny Depp, non perché si spadella cioccolato fuso. Togliete il divo americano e la magia scompare.  “Il cioccolato bianco non è vero cioccolato”. Lo è, fidatevi. C’è scritto sulla confezione.  “Il cioccolato è buono solo se con percentuali alte di cacao”. Ora va di moda produrre tavolette con il 75, l’80, il 90 per cento di cioccolato. Il rischio di perdere la scioglievolezza è alle stelle e le tavolette ormai allappano il palato peggio di un limone acerbo. Meglio rimanere sul grande classico del cioccolato al latte.  “Il cioccolato consola dalle pene d’amore”. Un luogo comune a uso e consumo delle amiche di Bridget Jones (e la dimostrazione è che non c’è nessuna ricerca scientifica che lo dimostri). “La cioccolata della macchinetta non è vera cioccolata”. Questo è drammaticamente vero.

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