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Ma che spettacolo è il popolo cattolico del Congo? Un uragano giovane, giovanissimo, di gioia e grida che si è abbattuto sulla capitale Kinshasa per pregare e cantare e danzare con papa Francesco, arrivato il 31 gennaio nel paese africano e ripartito ieri. Solo alla prima Messa nella spianata verde dell'Aerodrome di N'Dolo, l'1 febbraio, hanno partecipato più di un milione di persone. E altre centinaia di migliaia hanno seguito il pontefice dappertutto nei giorni successivi.
Lo spettacolo di popolo per la visita del Papa
In ogni angolo del Congo per quattro giorni è rimbombato l'urlo «Vive le Pape, vive le Pape!». C'è chi ha dormito due giorni all'aeroporto di N'dolo per essere vicino alle transenne il giorno della fatidica Messa, nella speranza di vedere da vicino o magari di toccare «le père François». Il governo ha dovuto dichiarare il giorno di festa nazionale: lo ha fatto in ritardo, quando si è reso conto che a lavorare non ci sarebbe comunque andato nessuno. C'era qualcosa di p...
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