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La preghiera del mattino

L’ingenuità di credere che la guerra sarebbe rimasta isolata in Ucraina

Di Lodovico Festa
09 Ottobre 2023
Il ruolo di Iran e Turchia nell’attacco di Hamas a Israele, lo spiazzamento dei servizi dello Stato ebraico e dell’Occidente, la mancanza di una seria visione geopolitica. Rassegna ragionata dal web
Una bandiera di Israele calpestata durante una manifestazione in Yemen in sostegno all’attacco armato di Hamas
Una bandiera di Israele calpestata durante una manifestazione in Yemen in sostegno all’attacco armato di Hamas (foto Ansa)

Sul Sussidiario Giulio Sapelli scrive: «Le guerre di lunga durata storicamente sono state foriere di via via sempre crescenti allargamenti del conflitto originario. Raymond Aron parlava di frane, di smottamenti, di rivelazioni di incerti equilibri drammaticamente votati al proliferare bellico. È ciò che sta succedendo con il conflitto intraimperialistico e imperiale russo di aggressione all’Ucraina».
Qualche giorno fa Sapelli ci ha spiegato come una guerra qual è quella russo-ucraina non possa restare isolata perché scuote equilibri generali e mobilita soggetti i più disparati.
* * *
Sulla Zuppa di Porro si scrive: «Il clima di alta tensione tra Israele e la Striscia di Gaza si è trasformato in guerra. Nella mattinata di oggi è partito un maxi attacco a sorpresa dei miliziani i Hamas: migliaia di missili lanciati e irruzioni militari […]. “Siamo in stato di guerra”, la conferma del premier Netanyahu, che ha ordinato in risposta un attacco aereo. Ma c’è anche un aspetto da prendere in ...

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