
L’Homo Diplomaticus e il superamento della guerra

Se non da prima, almeno dall’inizio della civiltà urbana due grandi mali hanno accompagnato l’uomo nel suo cammino: la schiavitù e la guerra. Eppure in Occidente la schiavitù si estinse nel Medioevo, riprese all’inizio dell’Età Moderna ma con delle limitazioni, e quindi venne bandita nella seconda metà del secolo XIX.
Persino Aristotele aveva giustificato la schiavitù e la riteneva inevitabile, né al suo tempo e per molti secoli ancora si riuscirà a immaginare un’economia e una società senza schiavi. Eppure, sotto la spinta dell’intreccio positivo di sviluppi tecnici e di una crescita di quella che Paolo Soave chiama «la soglia etica su cui si regola la convivenza umana», a un certo punto la schiavitù venne superata. Beninteso, ne restano tuttora dei residui, ma non è più centrale in alcuna parte del mondo, per discosta e isolata che sia.
Per continuare a leggere prosegui qui o iscriviti a Lisander, il substack di Tempi e dell’istituto Bruno Leoni.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!