L’Associazione Fraternità

Di Emanuele Boffi
04 Aprile 2002
Andrea è stato uno dei primi. Poi don Mauro e ha deciso di creare un’associazione

Andrea è stato uno dei primi. Poi don Mauro e ha deciso di creare un’associazione che, uno dei pochi casi in Italia, affida i ragazzi a rischio a famiglie. La formula ha avuto successo. Dopo il riconoscimento giuridico della Regione Lombardia (gennaio ’85) venne edificato un “Centro di Accoglienza” a Monte Cremasco. Già l’anno seguente il numero dei soci iscritti all’associazione salì a 47, oggi sono poco più di 200. Nell’’86 erano 7 i ragazzi accolti, oggi sono 117; circa 300 sono quelli passati per le strutture dell’associazione, 180 quelli dimessi di cui il 47 per cento è rientrato nella famiglia d’origine. La presidente del Tribunale dei Minori, Livia Pomodoro, inizialmente diffidente con l’esperimento, si è ricreduta e l’Associazione, è una delle più “gettonate” . Ma gli eccellenti risultati non dicono tutto. Don Mauro Inzoli ci tiene a precisare l’origine dell’iniziativa: «tutto è nato grazie ad ad un’affermazione di don Giussani: “Nessuno può essere così fortunato e felice come un uomo e una donna che si sentono fatti dal Signore padri e madri. Padri e madri di tutti coloro che si incontrano”.

Non perdere Tempi

Compila questo modulo per ricevere tutte le principali novità di Tempi e tempi.it direttamente e gratuitamente nella tua casella email

    Cliccando sul pulsante accetti la nostra privacy policy.
    Non inviamo spam e potrai disiscriverti in qualunque momento.

    Articoli correlati

    0 commenti

    Non ci sono ancora commenti.