L’apparecchio ai denti è l’ultima frontiera delle bizzarre mode asiatiche

Di Elisabetta Longo
04 Gennaio 2013

L’apparecchio ai denti a placchette, strumento di tortura moderna che negli anni Novanta funestava i visi degli adolescenti, ora è di nuovo in auge. Non per il suo scopo effettivo, correggere i difetti della dentatura, per i quali oggi si usano apparecchi molto più discreti, bensì per un motivo modaiolo. Nel sudest asiatico da un po’ di mesi  le ragazzine lo scelgono come accessorio da intonare alla borsa. Cambiando le minuscole guarnizioni delle placchette poste sui denti si possono ottenere infinite combinazioni di colori.

CARCERE E MULTE. In Thailandia, Malesia e Indonesia questi finti apparecchi spopolano. Basta un clic per acquistarli, molti sono i siti che li offrono per poco meno di settanta euro. Per chi fosse interessato, il sito Bracefaces.com offre decine di modelli diversi. Il problema di questa bizzarra moda sta nel fatto che questi fil di ferro posti in bocca potrebbero sì modificare l’arcata dentale, ma in modo peggiorativo. Inoltre i materiali di cui sono composti hanno scatenato in parecchi adolescenti reazioni batteriche, tali da provocare anche due morti. Per questo il governo thailandese ha dovuto porre delle restrizioni di vendita: chi applicherà uno di questi apparecchi infernali a un ragazzino rischia sei mesi di carcere e 815 euro di multa.

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