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La preghiera del mattino

La svolta a destra di Ursula von der Leyen

Di Lodovico Festa
15 Ottobre 2024
L'attacco a Orbán tutto fumo e niente arrosto, i dazi alla Cina in barba alla Germania, le trattative per la ratifica del Mercosur. Rassegna ragionata dal web
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen (Ansa)

Su Strisciarossa Paolo Soldini scrive: «Sui capitoli guerra e rapporti con la Russia Ursula von der Leyen è stata durissima e nel suo intervento di risposta alle critiche che il presidente di turno le aveva rivolto accusandola di comportamenti antidemocratici e irrispettosi della sovranità dei paesi dell’Unione ha usato toni che farebbero ritenere imminente quello che invece tutti scommettono che non ci sarà, ovvero una richiesta di applicazione dell’articolo 7 del Trattato, quello che prevede la sospensione dal diritto di voto dei paesi i cui governi adottino politiche contrarie ai princìpi costituzionali europei.
Von der Leyen a proposito dell’atteggiamento assunto da Orbán sull’Ucraina, che dovrebbe riconoscere la sconfitta e arrendersi, ha avuto buon gioco a ricordargli che la sua Ungheria nel 1956 non lo fece quando fu invasa dai sovietici. La presidente della Commissione ha taciuto, invece, sulla parte delle dichiarazioni dell’ungherese sull’immigrazione. Dando corpo al sospetto...

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