
La Sardegna piange 16 vittime. Sono 2300 gli sfollati
Si dice “profondamente commosso dall’immane tragedia che ha colpito la Sardegna, chiedo a tutti di pregare per le vittime, specialmente per i bambini” Papa Francesco, in un messaggio su Twitter. Il Papa ha anche inviato un telegramma al presidente dei vescovi sardi Arrigo Miglio, esprimendo una “affettuosa parola di conforto e di incoraggiamento. Auspico che non venga meno la solidarietà e il necessario aiuto per fare fronte a questo momento difficile”. La Sardegna si sveglia all’indomani dei danni del ciclone Cleopatra, e piange 16 vittime, tra cui 2 bambini piccoli: sarebbero circa 2.300 gli sfollati, secondo il quotidiano locale l’Unione Sarda.
LA CONTA DEI DANNI. Secondo le prime stime della Coldiretti, i danni alle campagne sarde hanno superato un miliardo. Inoltre si stima che almeno 2.300 persone siano state sfollate, anche se il numero potrebbe salire fino a 3mila, considerando che nella sola Olbia, la città più colpita insieme alla provincia, per evitare gli allagamenti delle case, ben 2mila persone hanno trovato accoglienza presso amici e parenti. Ieri però in altri centri alcuni sfollati hanno iniziato a far ritorno nelle proprie case.
I FUNERALI. Oggi alle 15.30 al palezzetto dello sport del Geovillage di Olbia si svolgeranno i funerali delle prime sei vittime. Un momento di grande commozione, perché saranno anche le esequie di due famiglie: Francesco Mazzoccu, 35 anni, è morto mentre combatteva contro il fiume di acqua che aveva travolto il figlioletto Enrico, 3 anni, e mamma Patrizia Corona, 42 anni, è stata travolta da un fiume di fango insieme alla figlia Morgana, 2 anni. Si terrà oggi anche il funerale di Maria Massa, 88 anni, trovata in un canale vicino casa, dov’era stata trascinata dalla pioggia. Nella cattedrale di Tempio invece si tengono i funerali di tre persone, travolte dal crollo di un terrapieno, sulla provinciale tra Olbia e Tempio: Bruno Fiore, 68 anni, la moglie Sebastiana Brundu, 61, la consuocera Maria Loriga, 54 anni.
POLEMICHE. Il capo della Protezione civile Franco Gabrielli da ieri è in Sardegna per coordinare le operazioni. Ieri ha voluto sottolineare che «L’allerta era stata segnalata per tempo», almeno sin da domenica. Non è bastato: ieri il premier Enrico Letta, dopo aver proclamato lo stato di emergenza e stanziato 20 milioni di euro per i danni, è volato a Olbia, da dove in serata ha dichiarato che «lo Stato c’è e sta facendo il massimo. È stata una cosa drammatica e da quello che ho capito assolutamente unica. Sì, il cuore piange di più». Il presidente Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio di «solidarietà e commossa partecipazione».
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