
La Rai dedica la puntata a Max Tresoldi, ma Alda D’Eusanio rincara la dose e tira in ballo papa Francesco
Mentre la Rai ha saputo tornare sui suoi passi, Alda D’Eusanio ha rincarato la dose. Dopo le scandalose dichiarazioni della (giornalista? soubrette? opinionista?) D’Eusanio alla trasmissione La vita in Diretta sulla vicenda di Max Tresoldi, la presidente Rai Anna Maria Tarantola ha telefonato alla signora Lucrezia (qui l’intervista di tempi.it) per porgerle le sue scuse e quelle dell’azienda. Oggi la trasmissione è stata dedicata a Max Tresoldi e al racconto della sua esperienza.
Chi, invece, non ha saputo arretrare di un millimetro è stata la stessa D’Eusanio che, anzi, oggi, interpellata dall’Adnkronos, ha detto: «Non volevo parlare di Max e della sua famiglia. Ognuno è libero di scegliere. Io parlavo di ciò che penso dopo essere stata io stessa in coma. Sono davvero dispiaciuta. Non è assolutamente vero tutto quello che dicono: io non ho attaccato nessuno e insultato nessuno. Ero stata invitata al programma per parlare della vicenda delle baby prostitute. Poi mi hanno chiesto di restare sapendo che ho avuto l’esperienza del coma da cui mi sono risvegliata. E ho detto quello che penso per la mia vita, senza ipocrisie. E quello che pensano in tanti ma non hanno il coraggio di dire. Cioè che è importante capire come si torna. Io, per esempio, avendo scoperto che si può eleggere un tutore a tutela della propria libertà di cura, dopo quell’esperienza ho nominato un medico, lasciando disposizioni contro l’accanimento terapeutico nel caso che mi capiti qualcosa che mi riduca a vivere come un vegetale. Ma questa opinione riguarda me e solo me».
[internal_video vid=129868] «Per me è importante poter vivere una vita dignitosa», ha aggiunto. «Nessun altro. Perché ognuno può decidere di vivere come gli pare. Se un giornale cattolico usa quella violenza, vuol dire che Papa Francesco ha molto da lavorare. Mi hanno dipinto come una strega. Se vogliono un capro espiatorio, facciano pure. Su di me hanno sempre scaricato le colpe di tutto il mondo. Invito la Rai a studiare bene come sono andate le cose. E’ come se Avvenire mi avesse ucciso. Ma io non ho paura della morte, ho più paura della vita e della cattiveria delle persone».
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16 commenti
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certe persone da palcoscenico non dovrebbero parlare……….loro non sanno quanto male fanno x la loro posizione………a me della sua apinione non mi interessa mi interessa la sua vita e la sua esperienza………..se non ha mai vissuto cio’ non puo’ capire e non deve parlare!!!!!!!!!!!!!!!
Ha ragione Beppe, l’unico problema-risorsa della D’Eusanio, dal momento che Craxi, poverino, non c’è più, e di quelle e quelli come lei è di ” marcare il territorio” altrimenti morirebbero d’inedia e di fame perché sono teste assolutamente vuote. Lo scandalo è che a foraggiarle, e come, sia la Rai. E la Presidente Tarantola dopo la telefonata alla Sig.ra Lucrezia avrebbe dovuto chiamare la sig.ra D’Eusanio e farla cacciare a pedate.!
ricordate su questo stesso argomento gli interventi edificanti di AFEF tonchetti provera? perchè chiamano come opinioniste queste miliardarie agnostiche, ma chissà perche ”devote di padre pio”? se dopo avessero parlato delle cacche dei cani, sarebbe rimasta ancora in video per darci il suo parere .l’importantre è ” marcare il territorio” televisivo.
“Padre nostro… sia fatta la tua volontà” Alda D’Eusanio ne vuole fare un’altra, veda Lei ha solo da perdere.
..ancora convinti che esista un dio che abbia una volontà? Evolvetevi gente…
a me a questo punto inizia anche a dare fastidio l’accanimento contro la D’Eusanio come se fosse la causa di tutti i mali, e come se per lei assolutamente non fosse possibile un briciolo microscopico monocellulare di misericordia. lei ha detto che la vita di max non è degna. voi dite che la sua non è degna. ora spiegatemi la differenza tra lei e voi….
pensateci, anche quando rompete le palle al prossimo perchè avete mal di testa come se fosse la fine del mondo.
ipocriti
Francesco la misericordia non è gratis, bisogna chiederla: la vera ipocrisia e’ pretenderla senza scuse.
bisogna chiederla a voi? ma pensa te…
Basterebbe che chiedesse scusa a Max e a sua mamma.
Per quanto mi riguarda Morticia d’Eusanio ha il diritto di esprimere la propria necrofilia, ci mancherebbe.
E’ che quando si mettono i piedi in faccia su una persona più debole, io, e non solo io, istintivamente mi metto dalla parte del debole. E’ più forte di me.
E se nel farlo urto la suscettibilità di Morticia e di Francesco, pazienza, me ne farò una ragione.
Francesco la misericordia la si chiede innazitutto a Dio (e visto che la D’Eusanio si professa cattolica praticante dovrebbe farlo), e poi alle persone offese. Prendo atto che quest’ultima richiesta l’ha fatta attraverso una lettera ad Avvenire, per la prima lo sanno lei e il Padreterno.
Caro Francesco, in effetti non mi pare che nessuno abbia detto che la vita della D’Eusanio non è degna. Nel caso tu l’abbia letto da qualche parte, si rimanderebbe al mittente una sua frase, pesantissima, che si permette di giudicare sulla vita di un essere umano , è una frase retorica di reazione, per dimostrare quanto sia assurdo disquisire sul valore della vita altrui, dai, ci arriva anche un bambino di 5 anni !
Poi, l’ “ipocriti ” finale, ma per favore…il mal di testa te lo puoi curare…ancora nessuno ti ammazza per questo..ancora…
Mi chiedo cosa può aver detto di così edificante sulle baby prostitute!
Comunque il livello della nostra televisione è veramente ai minimi livelli
La vita era dignitosa quando era l’amante di Craxi, l’unico merito grazie al quale la signora e’ stata assunta in Rai.
Chissà cos’è per lei una vita dignitosa!!
Salute soldi, fama????
L a vita dignitosa è quando si ama qualcuno veramente, se la signora non lo sa, mi sa che vive da sempre come un cane bastonato in chiesa….. porella…
Se per voi quella vita è così tanto dignitosa, ve la auguro. Anzi, abbiate il coraggio delle vostre idee e domattina fatevi trovare per strada, io sarò felici di mettervi sotto con la macchina per mettervi in quelle condizioni, così potrete dignitosamente vivere in quella condizione per i prossimi venti, trenta, quarant’anni: tetraplegici, con sondini che vi entrano ed escono da ogni orifizio, e persone che vi devono sostenere la testa. Almeno, potrete apprezzare così tanto quella vita trovandovici dentro!
Che umanità disastrata, scommetto una cifra che si tratta del bestemmiatore…prefererirei un milione di volte essere tetraplegica che ridurmi così.