Lettere al direttore

La profezia di Chomsky e quella di Milosz sulla caccia alle farfalle (in monopattino)

Uomo con casco visore per realtà virtuale

Articolo tratto dal numero di giugno 2020 di Tempi. Questo contenuto è riservato agli abbonati: grazie al tuo abbonamento puoi scegliere se sfogliare la versione digitale del mensile o accedere online ai singoli contenuti del numero.

Stavo archiviando (cestino) un po’ di carta e mi sono imbattuto in questo ritaglio. Ne vedremo ancora delle belle, ma mi sembra che ci abbia preso.

Luigi Amicone: «Internet, ovvero, secondo il tam tam della pubblicistica di massa, la rivoluzione informatica e democratica dell’informazione. Qual è il suo giudizio in proposito?».

Noam Chomsky: «Innanzitutto la cosiddetta rivoluzione delle comunicazioni è una grossa sciocchezza. Si tratta di un cambiamento tecnico, di un qualche interesse, ma non di grande significato. Non è più probabile che la democrazia aumenti più di quanto non sia aumentata con l’invenzione della stampa. La tecnologia non c’entra: può incrementare la democrazia o può essere usata come strumento per controllare e indottrinare le persone, così come è accaduto con l’invenzione della stampa. Come venga utilizzata dipende dai rapporti di potere. Stando alla situazione attuale prevedo che Internet cadrà nelle mani di poche maggiori corporazioni che useranno lo strumento per l’indottrinamento e l’organizzazione. A mio parere Internet finirà col diventare un servizio di evasione domestica, un modo per allontanare la gente dall’arena pubblica, un sistema tecnico di indottrinamento».

Dal numero zero di Tempi, 28 agosto 1995.
Sergio Sala via email

Ci ha preso alla grande.

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Finalmente è arrivato! Punto qualificante del grande sforzo di governo: qualche centinaio di euro per comprarsi bici e monopattino – fatti in Cina – per poi pedalare meglio. «Chi ama la res publica avrà la mano mozzata». Grazie per il vostro lavoro.
Italo Rizzi via email

«Si è riusciti a far capire all’uomo che se vive è solo per grazia dei potenti. Pensi dunque a bere il caffè e a dare la caccia alle farfalle», scriveva Czeslaw Milosz introducendo la frase da lei citata. Più che mai attuale e adeguata all’ideologia green dell’esecutivo: la caccia alle farfalle in monopattino.

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Caro direttore, siamo sicuri che il deputato 5 stelle Riccardo Ricciardi che ha attaccato duramente la sanità in Lombardia non abbia un gemello? Perché, come sai, in natura quelli come lui sono sempre a coppie…
Guido Clericetti via email

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Ariete? L’esponente grillino più che un ariete mi sembra un asino. Deve essere diplomato in teatro… e recita pure male. Credo fermamente (ed in ciò mi trovo confortata dalla maggioranza degli italiani) che i grillini al potere siano l’essenza dell’orrore in politica. Il loro disprezzo per le istituzioni e per chi li ha votati, il loro attaccamento al potere, la loro assoluta mancanza di capacità hanno prodotto degli orrori devastanti: dallo scempio della scuola alla liberazione di criminali, dal reddito di cittadinanza al sostegno a chi hanno definito per anni mafiosi, pedofili e corrotti (Di Maio e Taverna). Ecco, tutto ciò (e molto molto altro) li rende addirittura peggiori del Pd…
Erika Ronconi via email

Ricciardi è un peones grillino che ha avuto il suo quarto d’ora di celebrità. Ma lui, sebbene molesto, non è il problema. Il problema sono il Pd e il M5s, due partiti che hanno come unico orizzonte la “società parassitaria di massa”, per dirla alla Luca Ricolfi.

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Sono contento di essere potuto ritornare a Messa. Questo coronavirus aveva effettivamente un po’ rotto: restare sempre a casa, non vedere gli amici, non poter andare nemmeno a scuola.
Benedetto Frigerio via email

Se persino il nostro amico Ben, un uragano di 13 anni, ha avuto nostalgia della scuola, significa proprio che il coronavirus ha «effettivamente un po’ rotto».

Foto Ansa

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