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Ho visto un film dedicato a un grande musicista armeno, Komitas Vardabet (padre Komitas). Si intitola Soghomoni yergery, in inglese Songs of Solomon, cioè Canti di Salomone. È del 2019, diretto da Arman Nshanian. Nessuna catena televisiva lo ha messo in programma, da voi in Italia.
Vi chiedo: guardatelo. Dà speranza, non una tipo fiorellino plasticato, ma una speranza come miele di roccia. Komitas… Lascio echeggiare questo nome nella memoria del mio avatar. Prima di rinascere Molokano, in un villaggio armeno del Caucaso Meridionale, presso il lago di Sevan, ero un giornalista italiano. Non avevo mai sentito neppure parlare di Armenia, tanto meno di genocidio. Sapevo dell’esistenza di armeni ma come fossero provenienti da un’Atlantide asiatica, avvolta nelle nebbie come Avalon, un Eldorado sprofondato nelle viscere del mito, senza neppure le lampade di Aladino.
Una notizia non pervenuta
Finché nel luglio del 2001 mi arrivò una telefonata da Ravenna. Cristina e Riccardo Muti mi chiedevan...
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