Contenuto riservato agli abbonati

«La maggioranza degli ucraini vuole trattare»

Di Leone Grotti
18 Giugno 2024
Il summit per la pace in Ucraina non è stato un successo, ma la strada del dialogo inizia a imporsi come unica via per la risoluzione del conflitto. Anche per Kiev, spiega al "Corriere" lo storico Yaroslav Hrytsak, le trattative non sono più un tabù
Volodymyr Zelensky al summit per la pace in Ucraina
Volodymyr Zelensky al summit per la pace in Ucraina (Ansa)

Il summit per la pace in Ucraina, che si è concluso domenica a Buergenstock, non è stato un successo per Kiev. In Svizzera però si sono sentiti discorsi molto diversi rispetto al ritornello che veniva ripetuto l'estate scorsa. Niente più chiacchiere su fantomatiche controffensive e sogni irrealizzabili di "vittoria totale"; niente più toni trionfalistici senza alcun fondamento militare con cui si gridava "arriveremo a Mosca" e "ci riprenderemo tutto". Nella cittadina elvetica si è discusso di condizioni e linee rosse.
[jnews_block_28 post_type="page" number_post="1" include_post="353340" included_only="true"]
Troppo poco se l'obiettivo è davvero porre fine al conflitto scoppiato il 24 febbraio 2022. Comunque un bel passo in avanti rispetto a dodici mesi fa.
La Russia di Putin non è isolata
Solo la metà dei paesi invitati da Volodymyr Zelensky ha partecipato al vertice svizzero e pochi si sono presentati con i capi di Stato o di governo. Per arrivare a un documento finale condiviso, il ...

Contenuto a pagamento
Per continuare a leggere accedi o abbonati
Abbonamento full
€60 / anno
oppure
Abbonamento digitale
€40 / anno

Articoli correlati