
La lettera di replica delle Sentinelle in piedi alle accuse di “Bergamo contro l’omofobia”
Le “Sentinelle in piedi Bergamo” hanno inviato una lettera di replica al sito bergamonews, che, dopo qualche resistenza, l’ha resa nota. Le Sentinelle volevano far valere il proprio punto di vista dopo la contestazione del gruppo “Bergamo contro l’omofobia” a una loro veglia. Bergamonews, dopo aver ripreso un commento di tempi.it, ha pubblicato una lettera di accuse di “Bergamo contro l’omofobia”. Tempi.it, per gentile concessione degli autori, pubblica di seguito la missiva.
Gentile Redazione,
abbiamo letto la lettera dell’associazione “Bergamo contro l’omofobia” che si è presentata sabato per disturbare la veglia delle Sentinelle in piedi, come si vede in questo video.
Vorremmo puntualizzare alcune informazioni errate e/o confuse espresse nella lettera.
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Innanzitutto il ddl Scalfarotto. Le Sentinelle in piedi si sono mobilitate perché, se la legge venisse confermata in Senato così come è passata alla Camera, chiunque si renda protagonista di atti di discriminazione nei confronti di persone omosessuali potrebbe essere denunciato per omofobia e dunque rischiare il carcere fino a un anno e sei mesi. Nelle discriminazioni rientrano anche le opinioni personali, rientrano le parole che Guido Barilla è stato costretto a ritirare, rientra la posizione, per esempio, di un’insegnante qualora affermi che “per la crescita sana di un bambino sia necessaria la presenza di un padre e di una madre”, rientra la nostra veglia. A confermarlo è il fatto che chi ci ha contestato ha deciso di disturbare una veglia silenziosa, non una conferenza di piazza (Ecco come si sarebbe svolta la veglia senza disturbo esterno). Il contenuto del testo del ddl è a disposizione di tutti, basta leggerlo, e lo sa anche chi ci ha contestato, dal momento che la ragazza nel video afferma il vero quando dice, al minuto 1:03 “una persona singola viene punita se esprime un parere contrastante o discriminatorio contro una persone omosessuale”. Quindi sul fatto che con questa legge rischia il carcere chi esprime la propria opinione siamo tutti d’accordo.
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Non è vero che nessuno si è permesso di deridere i presenti. In questo video, pubblicato sul sito Bergamo contro l’omofobia al minuto 2:01 c’è un ragazzo presente sabato che alla domanda “Perché sei qui” risponde tranquillamente: “un po’ per prenderli in giro…” e fa poi riferimento al fatto che le Sentinelle non abbiano mai letto un libro. Lascio valutare a voi se è vero che le Sentinelle non sono state derise. Sempre durante la veglia inoltre, come si vede di nuovo nel primo video al minuto 3:24 si sente più di una voce dire “vecchi”, “vecchi volgari”. Duole inoltre precisare che, sebbene la telecamera non l’abbia ripreso, parole ben più offensive e colorite siano state pronunciate dalle persone che hanno disturbato la veglia.
Vero è che sempre nel video, purtroppo, nelle immagini appena successive all’immagine descritta sopra, una persona si è lasciata andare a parole offensive verso chi ha disturbato la veglia. Parole che noi non solo non condividiamo ma che condanniamo con forza. Ci dissociamo totalmente da questo gesto, pubblicamente così come abbiamo fatto con il diretto interessato. A scanso di eventuali, e per noi dolorosissimi, equivoci, ribadiamo che la nostra opposizione ad una legge fortemente ideologica si unisce all’altrettanto ferma e totale opposizione a qualsiasi atto di umiliazione, derisione e violenza nei confronti di qualunque persona.
Sottolineiamo inoltre che il nostro ordinamento giuridico prevede già allo stato attuale, giustamente, pene e sanzioni per chiunque si renda protagonista di atti di aggressione e violenza. Validi per tutti in base al sacrosanto diritto di uguaglianza. Introdurre un’aggravante nel caso in cui la vittima sia omosessuale, significa inaugurare una potenziale proliferazione di categorie a protezione rinforzata. Perché l’aggravante non c’è se viene aggredita una donna? Un anziano? Un bambino? Un immigrato? Un gioielliere? Il padrone di una villa?
Quanto al passaggio in cui si afferma “gli organizzatori non hanno fatto altro che vomitarci addosso luoghi comuni dettati dall’ignoranza sul tema”, be’ perdonateci ma lo troviamo alquanto buffo, se non surreale, dal momento che i nostri organizzatori hanno avuto conversazioni cordiali e pacate con persone di “Bergamo contro l’omofobia”, tanto che c’è stato uno scambio di indirizzi mail, cui è seguito uno scambio di opinioni e materiale del tutto rispettoso e sereno.
Ribadiamo poi che nessuno ha negato alcun confronto, come è stato erroneamente scritto, semplicemente non ci è stato chiesto. Le Sentinelle si sono trovate per una veglia silenziosa in piazza, veglia per cui è stata chiesta regolare autorizzazione alla Questura, non era un dibattitto. Qualora l’associazione “Bergamo contro l’omofobia” o chiunque altro desideri un confronto, è sufficiente chiederlo a noi e volentieri fisseremo un incontro che certamente sarà più fecondo di uno scambio di commenti sulla nostra bacheca facebook su cui, converrete certamente anche voi, siamo liberi di decidere se cancellare o meno dei commenti.
Con questa nostra lettera inviamo anche alcune foto della piazza di sabato scorso. L’ordine della disposizione potrà esservi utile nell’esercizio della matematica. Basta contare una fila e moltiplicarla per le colonne presenti in piazza. Scoprirete così, come sa bene chi era presente, che eravamo quasi 200.
Ultimo, ma non come importanza, se avessimo dovuto tener conto del livore della lettera che avete scritto, e dell’astio che trasuda dallo stesso, non avremmo mai risposto. Ma abbiamo troppo a cuore l’uomo e il mondo in cui viviamo per lasciarci trasportare sul piano del rancore. E soprattutto noi abbiamo a cuore la verità.
L’articolo di Tempi dunque riporta la realtà delle cose e se aveste davvero voluto rettificare un’informazione sarebbe stato forse più opportuno scrivere direttamente a Tempi, più che a Bergamonews.
Non ci renderete meno veri semplicemente accusandoci di essere violenti, non ci renderete meno autentici, meno fermi, meno vigilanti distorcendo la realtà. E se ci sarà bisogno di lottare per dimostrare che l’erba in estate è verde, come diceva Chesterton, noi lo faremo.
Sentinelle in Piedi – Bergamo
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22 commenti
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In queste prove generali di dittatura gay non finisce di stupirmi il comportamento della quasi totalità dei mezzi d’informazione. Impegnati, fino allo spasimo, per occultare alla gente come si cerca di pregiudicare la loro libertà .
Nella “contromanifestazione” e nelle accuse portate dalle varie “bergamo contro l’ omofobia” c’ è il solito costante culto della menzogna, della ipocrisia e del totalitarismo, che si trascina dal ’68, quando i kompagni che tiravano bottiglie molotov e cubetto di porfido, dicevano che erano “pacifici dimostranti provocati dalla polizia”.
Il fatto stesso di chiamarsi “bergamo contro l’ omofobia” tradisce la mentalità totalitaria di questa gente, che non tollera che qualcuno possa pensarla diversamente da loro. Quindi questi si danno dei nomi che pretendono di identificarsi con tutta la popolazione o tutta una categoria di persone. Come “gli studenti democratici”, “Milano antifascista”, “Precari in lotta”, ecc. ecc. Come se tutti dovessero essere per forza d’ accordo con loro, per la loro collocazione geografica o sociale. Un modo per cercare di tappare la bocca preventivamente.
piena solidarietà alle sentinelle
svegliatevi dal sonno, oggi è in corso una feroce persecuzione contro i cristiani che si dirama su 3 fronti: Comunista, massonico, islamico. In Asia e Africa la persecuzione è attuata con il sangue, la tortura e la prigione. In Europa è attuata con la beffarda copertura del multiculturalismo, l’omofobia, il femminicidio ecc. Le sentinelle non devono replicare ai vermi rossi che hanno deliberatamente attuato una operazione squadristica che dovrebbe essere perseguita dalla magistratura, essi debbono organizzarsi e ripagare i delinquenti rossi con la stessa moneta, altrimenti dovranno subire vessazioni via via più pesanti. Oggi in Europa comincia ad essere vietato portare anche una catenina con la croce nei luoghi pubblici, e la malafede in ciò consiste che agli islamici è consentito veicolare la loro religione in TV e sui media tutti. Quindi svegliatevi, c’è una guerra in corso e in guerra si va attrezzati e per uccidere il nemico e non per dialogare con lui, poiché allora lui ti mangia vivo
La nostra vittoria in guerra non è in questi termini. Gesù ha vinto la guerra attraverso la morte. Credo che la nostra strada sia questa. La nostra vittoria in questa guerra sarà data a Dio piacendo dalla resurrezione.
OK la resurrezione. Ma consentimi di lavorare attivamente, nell’attesa, adoperando quei talenti ricevuti col dono della vita, talenti che Qualcuno invitava ad usare senza attendere. C’e’ ancora gente contenta di credere che la battaglia navale a Lepanto fu vinta dalla coalizione europea perche’ la Madonna cosi’ volle. Personalmente tendo a credere che fu vinta perche’ quella banda di commercianti (di talento) veneziani, pur molto riluttanti, alla fine mise a disposizione 4 galeazze armate di cannoni sui due lati, a quel tempo le uniche esistenti e ignote ad Ali’ Pascia’. Il resto e’ noto.
Mi dirai: e’ appunto la Madonna che ha indirizzato quella banda di veneziani. OK anche questo. Per fortuna nostra c’e’ stato qualcuno che le 4 galeazze le ha progettate, costruite, curate (costavano), e non ha chiesto permessi superiori quando, purtroppo (costavano) venne il momento di usarle. Poi e’ tornato ai suoi commerci. Consenti a chi puo’ e non teme di volere di agire. Attribuiamo ogni merito alla infinita Sapienza. E lavoriamo silenziosi e alacri come quei veneziani, siano benedetti nei secoli.
Complimenti veramente per la stupenda lettera ed un’augurio di cuore per tutti, anche chi la pensa diversamente, che nessuno ritorni ad essere cosi’ fuori dalla verita’ dal voler soffocare con ogni mezzo l’espressione pacifica di un’idea.
Brave sentinelle in piedi, bene il vostro intervento, ho solo un piccolo dubbio. Non lo avrei pubblicato come replica a quel gruppo LGTB, perché costoro se ricevono importanza e attenzione, hanno già raggiunto il loro obiettivo, e si rischia di fare loro immeritata propaganda. Andava fatto un comunicato, ma non avrei mai nominato quella cricca di delinquenti, perché se gli si dà importanza, si fa il loro gioco. Per la prossima volta il mio consiglio è: continuate per la vostra strada ma non date importanza alle organizzazioni omosessuali, se lo fate in qualche modo le legittimate, legittimate la loro violenza, la loro intolleranza, esattamente l’errore che fecero i tedeschi con le prime squadre naziste che operavano nella Repubblica di Weimar.
Grazie alle Sentinelle. Forza Manif! Abbasso il genderismo!
Cito: “Introdurre un’aggravante nel caso in cui la vittima sia omosessuale, significa inaugurare una potenziale proliferazione di categorie a protezione rinforzata. Perché l’aggravante non c’è se viene aggredita una donna? Un anziano? Un bambino? Un immigrato?”
Poiché vi proclamate amanti della verità, faccio sommessamente notare, come certamente vi è già capitato di leggere, che le eventuali aggravanti proposte non sono “nel caso in cui la vittima sia omosessuale”, bensì nel caso in cui l’aggressione sia MOTIVATA da odio omofobico. C’è una certa differenza, che viene sempre (di proposito) ignorata. Quanto alle “categorie protette”, esistono già, dato che l’attuale legge Mancino elenca tra i motivi aggravanti “l’odio razziale, nazionale e religioso”. Persone in malafede potrebbero usare i vostri stessi argomenti lamentando che in caso di aggressione di un cattolico la legge preveda già le aggravanti che tanto vi scandalizzano. E lo stesso per l’immigrato (i motivi razziali e nazionali). Quanto alle aggravanti se ad essere aggredito è un anziano o un bambino, non sono un giurista ma sono sicuro che esistano già.
Sarebbe bastato aggiungere “legati all’orientamento sessuale”, anziché di omofobia, per rispondere a eventuali critiche di creazione di categoria protetta: sarebbe stato punito sia un attacco a un omosessuale motivato dalla sua omosessualità, sia un attacco a un eterosessuale MOTIVATO DA ODIO verso la sua eterosessualità. Ma una tale formulazione è stata avversata dai cattolici con la scusa che la dicitura “orientamento sessuale” avrebbe costituito una legittimazione della pedofilia.
Caro Ligabue quel suo “sommessamente” mi ricorda tanto il sommessamente dell’onorevole Concia che appunto voleva ( non so poi se l’abbia fatto ) sommessamente denunciare un giornalista che si era permesso di scrivere che aveva venduto le foto del suo “matrimonio ” e invece le aveva regalate a mezzo mondo. Non bastava chiedere una rettifica per questo sia pur tragico e immenso errore ? No, il gay è pronto lì a denunciare per ogni sopracciglio alzato…c’è veramente da aver paura.
In conclusione, lei queste cose le sa benissimo , come tutti e fa il finto tonto, aspetta solo il momento in cui le denunce per qualsiasi posizione potranno partire a raffica e terrorizzare famiglie ed insegnanti, impipandosene allegramente dei milioni di crimini d’odio che gli omosessuali subiscono ogni ora in Italia e che dovete andare a cercare col lanternino per giustificare una legge fascista, strumentalizzando persino i ragazzi suicidi.
Non è che proprio siamo così ingenui , ormai casi come quello Barilla se ne sono accumulati un tot nell’esibito gongolamento gay,( l’elenco ormai è lungo a dismisura , e comprende proprio il fascista episodio di Bergamo, che tanto per cambiare anche lei non condanna minimamente ) e senza manco questa legge fascistissima che tanto aspettate con la bava alla bocca.
L’avete detto in tutti i modi possibili e immaginabili che non vedete l’ora di tappare la bocca ai cattolici , direi anche agli italiani, perché continuare con queste ridicole manfrine sulla legge Mancino ecc ecc ?
Hai ragione a pensare che le aggravanti per chi aggredisce un anziano o un bambino o un handicappato esistano di già, infatti sono quelle cosiddette “per motivi abietti o futili” che funzionano benissimo anche quando ad essere aggredito è un gay a motivo della sua omosessualità.
Dunque hanno perfettamente ragione i cattolici a dire che la legge Scalfarotto serve solo a tappare la bocca a chi non la pensa come i gay e tu a dire che non sei un giurista.
L’erba d’estate è verde, grazie sentinelle in piedi, sempre affermare la Verità. Leo Aletti (sentinella in piedi)
Grazie Leo Aletti per tutto il bene che state facendo al nostro Paese, alle nostre famiglie, ai nostri figli. Siete i veri eroi di questo tempo mostruoso. Grazie di esistere
Ma se due uomini si sposano a voi cambia la vita? Vi tolgono il pane di bocca?
Ma fatevi una vita e scendete in piazza quando c’è da contestare i diritti che ci tolgono!!
ma Vale, il tuo commento sotto ad un testo che denuncia un episodio lampante di prevaricazione,menzogna e violenza , fa un pochino ridere, dai…e tanto per essere originale, anche tu ti sogni di condannarlo…
Pronto? Da che pianeta vieni? Ma ci sei o ci fai? O ti sei appena fatto?
Piena e totale solidarietà alle Sentinelle, prima volgarmente attaccate in piazza e poi discriminate su Bergamonews. La dittatura omosessualista avanza. Forza Manif!
a Bergamonews se la fanno sotto, hanno paura di fare la fine di Barilla, di dover essere rieducati da una capoccia gay come quelle che hanno in città ! quale pena più umiliante e insopportabile ? meglio non rischiare, li capisco !
( a me, che ho detto più o meno le stesse cose delle sentinelle, hanno dato dell’ubriacona, della pazza, della mentecatta, roba di ordinaria amministrazione per i gay militanti , ma la rieducazione forzata nei campi gay l’ho scampata, per ora !))
Cara Giovanna rieducare te? Chi dovrà farlo avrà una brutta gatta da pelare! Eheheh
ma bellino, ti luccicano gli occhi e ti si arrossano le gote al pensiero di campi di rieducazione gay, in cui degli energumeni barbuti picchieranno a morte chi ancora osa pensare che un bambino debba avere come primo diritto di crescere coi genitori e altre pinzillacchere…