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La guerra in Ucraina va avanti per inerzia. Il sostegno occidentale anche

Di Leone Grotti
13 Luglio 2024
Il conflitto è in stallo da tutti i punti di vista. Anche gli alleati Nato promettono fondi e armi, ma senza convinzione e senza credere più nella vittoria. Tutti aspettano le elezioni americane
Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina, al vertice Nato di Washington
Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina, al vertice Nato di Washington (Ansa)

Il sostegno occidentale all'Ucraina per resistere all'invasione della Russia va avanti come per inerzia, ma senza squilli di tromba e senza individuare una strategia chiara, militare o diplomatica, per porre fine al conflitto.
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Tutto appare bloccato in attesa di novembre, quando si saprà quale sarà il presidente degli Stati Uniti che si insedierà alla Casa Bianca.
Il vertice Nato sull'Ucraina
Il vertice Nato di Washington ha fatto più notizia per la gaffe di Joe Biden, che ha confuso malauguratamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con Vladimir Putin, che per le promesse strappate da Kiev alle potenze occidentali.
Il segretario dell'Alleanza uscente, Jens Stoltenberg, che è stato sostituito dall'ex premier olandese Mark Rutte, aveva proposto di creare un fondo automatico pluriennale in modo da dare continuità agli aiuti all'Ucraina anche nel medio periodo. Gli alleati si sono impegnati...

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