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Sulla Zuppa di Porro Franco Lodige scrive: «La sentenza odierna non fa altro che sfumare i confini tra il diritto e la politica, mettendo in discussione l’equilibrio che dovrebbe esistere tra il potere giudiziario e quello legislativo. Basti pensare inoltre al pericolo che un sistema giudiziario troppo coinvolto nelle dinamiche politiche possa minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche. Se la giustizia si intromette così apertamente nelle elezioni, può essere vista come un potere che limita la libertà di scelta degli elettori, rendendo il processo elettorale più suscettibile a influenze esterne. Questa vicenda solleva una questione centrale per la democrazia: fino a che punto è legittimo che il sistema giudiziario intervenga nel processo elettorale? L’indipendenza del giudice è fondamentale, ma la sua imparzialità deve essere preservata. E questo tipo di interventi rischia di destabilizzare il sistema e di portare alla percezione che le elezioni siano controlla...
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