«La Germania subirà una mini-recessione ma la sua industria va benissimo. Auto compresa»

Di Massimo Giardina
17 Gennaio 2013
Le previsioni al ribasso dell'economia tedesca non impauriscono il professor Vaciago: «Volkswagen e Bmw non sono mai andate così bene, mentre noi dormiamo da vent'anni».

La Germania riduce le previsioni di crescita per il 2013 dall’1 per cento allo 0,4. Lo ha annunciato ieri il ministro dell’Economia Philipp Roesler, spiegando che diminuiranno le esportazioni, soprattutto a causa del rallentamento delle economie più sviluppate dell’area Brics. «La Germania subirà una mini-recessione – spiega a tempi.it Giacomo Vaciago (nella foto), economista, professore dell’Università Cattolica e da febbraio direttore del Centro di ricerca Ref – ma l’industria tedesca va benissimo».

Non dobbiamo preoccuparci?
La Germania si è tirata fuori dai guai dieci anni fa attraverso l’economia sociale di mercato. Schröder convocò le parti sociali e i rappresentati dell’industria attorno ad un tavolo e fece impegnare queste ultime a tornare ad investire in Germania a condizione che i lavoratori accettassero una moderazione salariale e un’ora di lavoro (gratis) in più. Questo ha permesso all’economia tedesca di ripartire e affermarsi sempre di più, imponendosi nell’export led.

Cioè?
La Germania va bene quando il mondo va bene perché l’economia tedesca, come l’Italia una volta, corre per servire il mondo. La Germania è composta da grandi fabbriche mentre l’Italia da piccole entità, ma siamo molto simili nella vocazione all’internazionalizzazione, seppur con dimensioni diverse.

Quindi non sono in crisi?
L’industria tedesca va benissimo, ma subirà una mini-recessione per due o tre trimestri al massimo, niente a che vedere con i nostri otto di andamento negativo. La Germania risentirà della frenata dei Brics, ma di questo sono anche contento perché i paesi in via di sviluppo stavano correndo troppo. Facciamo qualche esempio: la Germania va forte in settori come la meccanica o la chimica e le loro quote di mercato mondiale stanno crescendo.

Nonostante la crisi dell’auto?
Quando si parla di crisi dell’auto mi viene da ridere perché Volkswagen e Bmw non sono mai andate così bene. La crisi riguarda solo l’Italia e la Francia. Non è il mercato dell’auto ad essere in crisi ma alcuni paesi. E la Germania non fa parte di questi.

Anche l’Italia ha una forte propensione all’export. Perché non andiamo bene come la Germania?
Ricordo quando Carlo Azeglio Ciampi andò per la prima volta in Cina con una delegazione di imprenditori: a metà visita i cinesi fecero tanti inchini ma a causa della contemporanea visita della Germania, li abbandonarono. I tedeschi erano già al sesto incontro, noi in vent’anni abbiamo dormito.

Bisogna considerare anche che negli anni i tedeschi hanno comprato bene sul mercato?
Sì, l’Euro è stato di forte aiuto ed effettivamente stanno comprando molto: penso a Ducati e a tutto l’ex indotto Fiat in Piemonte. Se si ha qualcosa di qualità da vendere i tedeschi lo comprano perché hanno una vocazione industriale e soprattutto non sono come i francesi, che hanno la smania di nazionalizzare tutto ciò che comprano. Cariparma è diventata Credite Agricole, Parmalat è ora Lactalis e si potrebbero fare molti altri esempi. Invece il marchio Ducati, come molti altri, è rimasto lo stesso.

@giardser

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