La Germania riconosce il genocidio armeno e la Turchia si infuria. Ecco perché

Di Leone Grotti
03 Giugno 2016
Se Ankara ancora non riconosce lo sterminio di 1,5 milioni di persone è per motivi identitari ed economici

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Ieri il Parlamento tedesco ha approvato a stragrande maggioranza una risoluzione per sancire che il massacro degli armeni per mano dei turchi ottomani nel 1915 è stato un genocidio. Ankara si è infuriata, ha gridato vuote minacce e ha ritirato il suo ambasciatore da Berlino (tornerà tra qualche mese, come sempre).

AMMISSIONE TEDESCA. La risoluzione, per quanto simbolica, è importantissima visto che i tedeschi sono stati complici dei turchi. Nel 1915, infatti, la Germania guidata dal Kaiser Wilhelm II era alleata con gli ottomani nella prima guerra mondiale. Due anni fa, nel centenario del genocidio, il presidente tedesco Joachim Gauck lo aveva dato ad intendere con un discorso potente: «In questo caso, noi tedeschi dobbiamo ancora fare i conti con il passato e verificare se c’è stata da parte nostra una responsabilità, forse anche complicità, nel genocidio degli armeni».

PADRI FONDATORI ASSASSINI. Nonostante sotto l’Impero ottomano in disfacimento siano stati sterminati un milione e mezzo di armeni nel 1915, la Turchia ancora si rifiuta di riconoscere il genocidio degli armeni e si infuria ogni volta che qualcuno afferma questa verità storica, della quale esistono migliaia di documenti e testimonianze. Ci sono diversi motivi per cui Ankara non vuole ammettere il crimine commesso e perseguita in patria chi osa farlo pubblicamente. Da un punto di vista identitario, riconoscere il genocidio significherebbe accettare che i padri fondatori della Turchia siano degli assassini, e della peggior specie.

PROBLEMA ECONOMICO. Da un punto di vista più materiale, il termine genocidio, neologismo inventato dal giurista Raphael Lemkin per descrivere quanto avvenuto agli armeni, ha una valenza giuridica molto precisa: non cade mai in prescrizione, neanche dopo 100 anni, e dà il diritto alle vittime di chiedere un risarcimento per quanto perduto e anche per tutto ciò che è stato espropriato loro. La Turchia, dunque, dovrebbe pagare un conto salatissimo. Basti pensare che anche il palazzo del governo turco era di proprietà armena, così come Gezi Park, vicino a piazza Taksim.

@LeoneGrotti

Foto Ansa

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8 commenti

  1. Caterina

    La Turchia si arrabbia perché la verità a volte fa molto male. Fu genocidio!

    1. diabolik

      Anche Adamo dovrà pagare per mangiato la mela……a te ovviamente non sarebbe successo vero “giorgio” ?

    2. Luca P.

      Hai ragione Giorgio,
      Bisognerà anche che qualcuno dia merito a quella forza oscura qual’é la Chiesa che ha strappato l’Europa al decadimento post impero romano garantendo mille anni di pace e progresso, periodo nel quale sono fioriti non uno ma migliaia di borghi la cui bellezza ancora oggi attira milioni di turisti.

    3. Angelo

      Signor Giorgio, lei non fa che ripetere una falsità, partorita dalla propaganda sovietica più di mezzo secolo fa. Perché non si aggiorna?

      1. Menelik

        Ma non hai ancora capito chi è il fake sedicente “Giorgio”?
        E gli dai spago.

        1. Menelik

          Responsabilità di che?
          Di aver aiutato migliaia di ebrei a fuggire dalle sgrinfie dei nazisti nascondendoli nei conventi?
          Ecco allora siamo d’accordo.
          (Sai, visto che più di qualche prelato cattolico ci ha lasciato la pelle nei campi di sterminio, qualcuno anche fatto santo: Kolbe.
          Visto e considerato anche che al nazismo fu dedicata anche un’enciclica: Mit Brenneder Sorge ecc..ecc….
          Visto che le autorità laiche italiane di allora si sono appiattite sulle posizioni naziste più per viltà che per credenza effettiva.
          E tanti tanti tanti episodi).
          Non temere, che Papa Francesco, come il suo predecessore e come quello prima di lui, è tenacemente contro: eutanasia, aborto, matrimonio omosessuale, utero in affitto, droga libera ecc……
          Volete avere campo libero? Ammazzateci tutti, se ce la farete. O alleatevi con l’isis per farvi dare una mano.
          Ma mi sa che abbiamo la pellaccia più dura di quanto crediate.
          Viva Cristo Rey !!!!!!!!!!!
          A nous la bataille, à Dieu la victoire !!!!!!!!

  2. Valerius

    A noi cosa importa della reazione di un fanatico islamico neo ottomano come erdogan e dei suoi satrapi seguaci? Un bel fico secco.. tutto qua.
    Il parlamento tedesco ha solo confermato una verità storica assolutamente incontestabile, i turchi se ne facciano una ragione.

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