La furia anticasta dei grillini contro il grillino che ha pensato alla moglie

Di Renato Farina
23 Gennaio 2012
In Piemonte uno dei due consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle sottoscrive la clausola per la pensione di reversibilità. Insomma: pensa alla moglie. Una faccenda di civiltà e persino di amore. Ma che succede? I grillini se ne accorgono. Con questo espediente, al partito vanno 500 euro in meno. Scandalo.

Pubblichiamo uno stralcio dell’articolo di Renato Farina che appare sul numero di Tempi 03/2012 in edicola.

Il nemico assoluto del potere e della casta, di ogni casta, chi è? Il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, giusto? Guardate qua cosa accade tra di loro. L’assemblea dei grillini decide la quota che ritiene giusta i loro consiglieri regionali trattengano per sé. Un kolchoz, un soviet. Finché in Piemonte un incidente. Uno dei due consiglieri regionali grillini sottoscrive la clausola per la pensione di reversibilità. Insomma: pensa alla moglie. Quando morirà, previa quota parte di stipendio trattenuta, la pensione passerà al coniuge. Una faccenda di civiltà e persino di amore. Ma che succede? I grillini se ne accorgono. Con questo espediente, al partito vanno 500 euro in meno. Scandalo. Il consigliere che aveva denunciato il compagno dichiara al Corriere della Sera la soluzione: «Lo ha deciso il Movimento… Lui (il reprobo, ndr) prende 2.000 euro al mese anziché 2.500. Una punizione abbastanza dura. Ora lavoriamo tranquillamente». 

 

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