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La farsa Ue del gas. Festeggia solo Putin

Di Rachele Schirle
18 Maggio 2022
Con un sotterfugio linguistico, Bruxelles cede al ricatto di Mosca, viola le proprie sanzioni e autorizza i paesi europei a pagare il gas in rubli. E l'embargo sul petrolio è ancora fermo al palo
Ursula von der Leyen
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è dovuta rimangiare i suoi annunci sul pagamento del gas alla Russia (foto Ansa)

Alla fine l'Unione Europea ha salvato l'economia, ma la sua credibilità ne esce davvero malandata. La Commissione guidata da Ursula von der Leyen ha aggiornato le linee guida per il pagamento delle forniture di gas alla Russia, confermando che i paesi europei potranno aprire il doppio conto in Gazprombank, come richiesto da Vladimir Putin, senza violare le sanzioni già comminate alla Russia.
L'Ue cede a Mosca sul gas
Bruxelles, dopo tante dichiarazioni roboanti, ha dunque ceduto al ricatto di Mosca. Per salvare almeno le apparenze ha fatto sapere ai paesi europei che, dopo aver aperto il doppio conto, dovranno produrre una «chiara dichiarazione» nella quale precisano di ritenere assolto il contratto una volta effettuato il pagamento in euro. Prima cioè che la Banca centrale russa, violando le sanzioni europee, converta la somma in rubli e la versi sul secondo conto dal quale i soldi verranno poi prelevati da Gazprom.
Le aziende dell'Ue faranno così finta di aver pagato in euro come se...

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