La difficile corsa di Bernardo a Milano

Di Rachele Schirle
08 Luglio 2021
Scelto il candidato sindaco per il centrodestra. A luglio. Solo tre mesi per farsi conoscere e battere Sala. Bene, almeno, che non sia affiancato da Albertini
Luca Bernardo, candidato sindaco per il centrodestra a Milano
Luca Bernardo, candidato sindaco per il centrodestra a Milano

Luca Bernardo, candidato del centrodestra a Milano, ha promesso di «mettersi all’ascolto della città» che già oggi «gira in vespa» recandosi spesso in periferia. Primario di pediatria all’ospedale Fatebenefratelli, 54 anni, nelle prime interviste Bernardo ha, umilmente, riconosciuto di non essere ferratissimo su molti problemi del capoluogo lombardo, ma ha promesso di «studiare».

Beppe Sala in picchiata

L’esame da superare non sarà facile, l’elezione del sindaco è a ottobre. Soprattutto, il tempo è poco. Essere arrivati alla sua candidatura a luglio è una colpa non sua, ma dei partiti che hanno a lungo bisticciato e ora lo mettono nelle condizioni difficili di a) doversi far conoscere, b) convincere in fretta i milanesi ad affidarsi a lui, c) mandare a casa Beppe Sala che, sarà anche vera la classifica del Sole24Ore che dà il suo consenso in picchiata, ma resta comunque un avversario molto duro da battere.

I sondaggi del centrodestra

Nel mondo del centrodestra si mostrano sondaggi che danno in città la coalizione davanti rispetto al centrosinistra, ma quel che vale per un voto a livello nazionale sarà rispecchiato anche a livello cittadino?

Ieri sul Corriere della Sera Massimo Franco scriveva senza tanti giri di parole che il centrodestra è convinto di vincere e che dunque «la figura dell’aspirante sindaco passa in secondo piano».

Meglio senza Albertini

In verità, si tratta pur sempre di una scommessa e, in questo caso, di una scommessa al ribasso che certo non faciliterà la corsa di Bernardo. Il paradosso di questa fase storica del centrodestra è che ha i consensi (per ora virtuali), ma non la capacità politica di creare classe dirigente e di metterla nelle condizioni di operare.

Bene, tuttavia, hanno fatto i partiti a non affiancare al candidato la figura di Gabriele Albertini, personaggio ingombrante e lunatico, che avrebbe finito per offuscarlo. E poi ricordiamoci che nel 2016 Albertini raccolse meno di 1.400 preferenze.

Foto Ansa

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