
La carta sta male. Per Corsera e Gazzetta annunciati pesanti tagli
Secondo Milano Finanza, lunedì, durante un vertice durato cinque ore, l’ad di Rcs Mediagroup, Pietro Scott Jovane ha prospettato un taglio di circa 100 redattori (di cui la metà in prepensionamento) per il Corriere della Sera e la rinuncia di 50 giornalisti per la Gazzetta dello Sport. Il gruppo Rcs, di cui Corriere e Gazzetta fanno parte, ha iniziato un fase di dimagrimento al fine di far quadrare i conti. Nel business plan che verrà presentato a dicembre ci saranno ulteriori tagli: molte riviste periodiche saranno cancellate e sarà approntato un complessivo taglio di organico sopra le 500 unità. Il tutto sarà valutato nei prossimi giorni dai comitati di redazione delle due testate.
TERREMOTO TRA I SOCI. I nuovi assetti di via Solferino riflettono i movimenti tellurici dell’assemblea dei soci che, fino all’anno scorso, navigava in acque tranquille per il dominio del patto di sindacato tra Fiat, Pirelli, Intesa, Mediobanca e Diego Della Valle. Patto che oggi è a rischio a causa dell’uscita del patron di Tod’s; il suo 8,65 per cento incrementato durante l’estate potrebbe andare a sommarsi a ciò che è detenuto dal socio di maggioranza esterno al patto, Giuseppe Rotelli. Intesa e Mediobanca guardano interessate e potrebbero sganciarsi dalla vecchia maggioranza per crearne una nuova con l’imprenditore della sanità e Della Valle. Un aumento di capitale potrebbe rappresentare l’evento che cambierebbe definitivamente gli equilibri di Rcs: una ricapitalizzazione che è già nell’aria da tempo.
Nel pacchetto di riqualificazione dei conti, ci sarebbe anche la vendita della sede storica di via Solferino. Il condizionale è d’obbligo perché un compratore, al momento, non si è ancora materializzato. L’assemblea di redazione ha già fatto sapere la propria contrarietà all’operazione immobiliare.
GLI ALTRI. Anche per il Gruppo Espresso è iniziata la dieta. Chiude il periodico Velvet, destinato al pubblico femminile, ma non vi sarà riduzione di personale perché i redattori passeranno a scrivere on line per D di Repubblica. Il Gruppo di De Benedetti lo scorso mese aveva dichiarato lo stato di crisi che prevedeva il dimezzamento delle redazioni, e a fine ottobre sono già stati annunciati dei tagli che hanno determinato una giornata di sciopero promosso dal comitato di redazione.
Problemi anche per Libero e il Foglio, i cui giornalisti sono in contratto di solidarietà e l’Unità soffre una situazione di difficoltà da più di un anno, come messo in evidenza da un comunicato dei giornalisti: «Da un anno e mezzo, ormai i collaboratori dell’Unità vivono una situazione di fortissima incertezza economica, legata alle difficoltà dell’azienda. In questo contesto di disagio le promesse dell’Ad vengono regolarmente disattese e il disavanzo sui loro conti correnti mai colmato».
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Ormai, per quando si imbianca la casa, sono più comodi ed economici i teli di plastichina rispetto ai giornali.