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«L’Italia è rimasta competitiva, per questo adesso cresce oltre le attese»

Di Matteo Rigamonti
07 Ottobre 2021
Grazie alle sue radici il sistema industriale ha tenuto nonostante il Covid. La congiuntura favorevole da non sprecare. Intervista all'economista Marco Fortis
Il premier Mario Draghi a Brdo, in Slovenia
Il premier Mario Draghi a Brdo, in Slovenia, alla seconda giornata di lavori del vertice informale Ue-Balcani occidentali (foto Ansa)

Se l’economia riparte, bisogna saper cogliere l’occasione offerta dalla congiuntura favorevole. Ma è tutt’altro che scontato saperlo fare. Lo ha ricordato il presidente della Repubblica in occasione dell’annuale assemblea di Confcommercio: «La ripresa economica è più intensa delle attese», ha osservato Mattarella, senza censurare «la drammatica crisi causata dalla pandemia» che ha «colpito in modo particolare i settori dei servizi, dal commercio, alla ristorazione, al turismo» e le cui ferite sono ancora fresche.
La ripresa economica c'è
Uno scenario in cui non basta certo la previsione di un Pil 2020 al +6 per cento per rasserenare gli animi di una popolazione provata dal susseguirsi dei lockdown. A far ben sperare, come racconta a Tempi Marco Fortis, docente di Economia industriale e commercio estero all'Università Cattolica e direttore della Fondazione Edison, è la rinnovata competività del tessuto industriale italiano, che affonda le radici in solidi presupposti antecedenti l’emer...

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