Italia-Irlanda a rugby si gioca anche al femminile. E nel terzo tempo suonano gli Shamrock

Di Elisabetta Longo
16 Marzo 2013
Domenica si gioca Italia-Irlanda per il Sei nazioni al femminile. Shamrock: «Abbiamo il rugby nel sangue, faremo brani energici»

Cosa ci può essere di più soddisfacente per una band irish folk che suonare per celebrare San Patrizio? Se poi al santo patrono irlandese si unisce anche il rugby, sport più popolare del calcio in Irlanda, allora la commistione è perfetta.

RUGBY FEMMINILE. Domenica 17 marzo a Parabiago si celebreranno questi riti. Gli Shamrock (but really folk) suoneranno durante il cosiddetto “terzo tempo” del match Italia-Irlanda, valido per il Sei Nazioni di rugby femminile. Lo sport, ancora a livello dilettantistico in Italia, riscontra sempre più l’interesse delle ragazze. In campo ci sarà anche Alice, una delle figlie di Giorgio Natale, voce della band. «In famiglia abbiamo il rugby nel sangue. Dalla parte della famiglia di mia moglie c’era anche un giocatore della nazionale e così i miei figli sono cresciuti con l’idea della palla ovale in testa. Anche mio figlio Giovanni gioca», dichiara a tempi.it.

CANTI AL TERZO TEMPO. Durante il terzo tempo, a match concluso, si ritroveranno tutti, padri e figli, italiani e irlandesi, per conoscersi e divertirsi. La formazione degli Shamrock sarà al completo con i suoi sette elementi – Gabriele Zottarelli alla fisarmonica, Pierluca Mancuso al violino, Giorgio Natale voce e chitarra, Eleanor de Veras voce e tamburello irlandese, Andrea Natale al mandolino, Stefano Rizza al banjo, Sergio Fornasieri alle cornamuse – per celebrare l’energia dei canti tradizionali irlandesi.

WHISKEY IN THE JAR. «Opteremo senza dubbio per i brani più energici, magari cominciando con “Whiskey in the jar”, e cercheremo di essere all’altezza del pubblico irlandese che ci ascolterà, anche provando dei nuovi brani strumentali» racconta Natale. Che è onorato di suonare dopo una partita di rugby: «Nel rugby tutti sono uniti e focalizzati sull’obiettivo di arrivare in meta. Che è una cosa lunga e dolorosa da ottenere, per cui serve l’appoggio di tutti. Come in una folk band».

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1 commento

  1. francesco taddei

    visto che siamo in casa siamo ospitali. altrettanto a casa loro però. magari con qualche musica italiana per un 3t conviviale.

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