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Ita Airways. Volare senza fronzoli

Di Roberto Zucchetti
29 Novembre 2021
Il decollo della nuova compagnia di bandiera ci dice che il paese può benissimo fare a meno di Alitalia e del suo carico di debiti e costosi privilegi. A patto di non lasciarsi tagliare fuori dalle rotte intercontinentali. Ecco qual è la vera meta del nuovo vettore nazionale
Airbus A320 con livrea commemorativa Ita Airways
Un Airbus A320 con livrea commemorativa per celebrare la nascita di Ita Airways (foto Ansa)

Il 14 ottobre Alitalia ha smesso di volare e il 15 i primi aerei di Ita Airways hanno invece iniziato. Solo un cambio di nome, oppure ci sono novità più sostanziali? Cos’è veramente successo e quali possono essere le conseguenze per il nostro paese? Cercheremo di capire, senza entrare in troppi dettagli tecnici, fissandoci innanzitutto su una questione essenziale: qual è l’interesse dell’Italia e, se è permesso, anche quello del Nord Italia?
Nessun paese sviluppato può funzionare senza servizi di trasporto aereo efficienti, tanto meno l’Italia, lunga circa 1.300 chilometri. Se guardiamo la situazione italiana pre-Covid (2019) vediamo che Ryanair è il primo vettore per passeggeri trasportati in Italia, con oltre 40,5 milioni di passeggeri, seguito da Alitalia con 21,7, quasi la metà; se guardiamo ai passeggeri da e per l’estero, Ryanair ne ha trasportati 29,2 milioni, quasi tre volte quelli trasportati da Alitalia che sono stati 9,8 milioni. Sono numeri che dicono che l’Italia...

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