
Israele mobilita piccoli contingenti di fanteria al confine, continuano i lanci di missili
Cresce la tensione tra Israele e Gaza. Il portavoce dell’aviazione israeliana ha comunicato che stanotte sono stati colpiti 15 obiettivi di Hamas: fonti di Gaza parlano di 10 persone ferite, di cui uno gravemente. Israele – ha spiegato il portavoce militare – ha colpito lanciatori di razzi, magazzini di armi e siti «terroristici»: il militare ha anche sottolineato che l’attacco è avvenuto in conseguenza dei 20 razzi lanciati da Gaza a parire da ieri. Due di questi razzi hanno colpito stamattina due edifici civili a Sderot, una cittadina al confine con la Striscia: uno dei due razzi, pur avendo centrato in pieno una casa, fortunatamente non è esploso.
ISRAELE MOBILITA LA FANTERIA. Intanto a sud del paese l’esercito ha iniziato a mobilitare le forze di fanteria, ma al momento sarebbero limitate e dovrebbero essere usate solo a scopo difensivo. Una fonte militare, secondo il quotidiano Haaretz, ha spiegato che «La quiete sarà accolta con la quiete. Se Hamas si muoverà per fermare il lancio di razzi verso su, Isarele non andrà ad un’escalation della situazione. Ma al tempo stesso Israele se necessario sa come muoversi. Quella messa in atto è infatti una strategia di “ultimo avviso” ad Hamas, per evitare ulteriori escalation». Alcuni ministri del governo israeliano hanno indirettamente confermato questa linea, dichiarandosi per il momento contrari ad un’opzione militare. L’esercito continua anche l’operazione di “caccia” ai killer dei tre ragazzi ebrei e stanotte sono stati arrestati 13 palestinesi in Cisgiordania.
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