
Israele invade Gaza. Hamas: «Ve ne pentirete»
Ieri sera l’esercito israeliano è entrato nella Striscia di Gaza, dopo che nelle ultime ore erano falliti i tentativi internazionali, in particolare egiziani, di una tregua e dopo che l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha denunciato il ritrovamento presso una propria scuola di razzi di Hamas. Già nel corso di queste prime ore di invasione il bilancio delle vittime dello scontro tra Israele e Gaza cresce: sono stati uccisi diversi miliziani di Hamas, ma anche un neonato, e un soldato dell’esercito israeliano.
HAMAS: «VI IMPARTIREMO UNA LEZIONE». Dopo che ieri il premier Benjamin Netanyahu ha firmato l’ordine di invasione, Hamas ha immediatamente risposto con un proclama di sfida: «Aspettavamo con ansia quest’operazione di terra per impartirvi una lezione» ha detto il portavoce delle Brigate al-Qassam, braccio militare dell’organizzazione.
LA PRIMA BATTAGLIA. Prima dell’avanzata dell’esercito, Israele ha compiuto vari raid aerei (i morti sono saliti a 240), poi ha aperto il fuoco dei cannoni. Le prime unità a bordo dei tank sono penetrate da alcuni valichi, mentre nello contemporaneamente unità della marina militare sbarcavano sulle coste. Intanto a Gaza City, e nelle zone limitrofe all’avanzata dell’esercito tra i civili si è diffuso il panico, e moltissime persone, già sfollate negli ultimi giorni dai centri abitati pi colpiti dai raid, cercano rifugi in scantinati. Secondo l’emittente araba al Jazeera si è già svolta la prima battaglia tra le Brigate al Qassam e l’esercito, nella zona di Beit Lahiya nord, dove sono esplosi tre ordigni: secondo una nota emessa dalle Brigate sarebbero stati feriti diversi militari, e sarebbe stato colpito un carro armato. Per Hamas «L’offensiva di terra israeliana su Gaza sarà un fallimento, e anzi Gaza sarà la tomba per i soldati di occupazione».
IL BILANCIO SECONDO ISRAELE. Il ministro della Difesa israeliano Moshe Yaalon stamani ha diffuso altri dati, spiegando invece che le forze armate avanzano con l’obiettivo di «danneggiare o distruggere i tunnel che Hamas adopera per penetrare in territorio israeliano»: finora sarebbero stati colpiti «100 siti del terrore, 9 tunne e oltre 20 lanciatori di razzi», complessivamente 143 obiettivi ritenuti appartenenti ad Hamas.
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