Inghilterra, uccide i genitori anziani e malati. Giudice: «Era mossa da compassione, non sarà perseguita»

Di Redazione
17 Gennaio 2014
La donna ha somministrato ai genitori una dose letale di barbiturici e ha dichiarato: «Li amavo moltissimo, volevo aiutarli»

eutanasia-omicidio-georgina-roberts-inghilterraUna donna non sarà perseguita in Inghilterra per l’omicidio dei suoi genitori perché, secondo il coroner, ha agito «senza dubbio» mossa da uno spirito di «genuina compassione e dal desiderio di realizzare l’ultima volontà dei genitori».

GENITORI MALATI. Il caso risale al 13 luglio 2012 quando Georgina Roberts, 59 anni, ha somministrato una dose letale di barbiturici ai suoi genitori David ed Elizabeth Arnold. Il padre, 82 anni, aveva il morbo di Parkinson ed era stato costretto a farsi amputare una gamba. Alla madre invece, 85 anni, era appena stata diagnosticata una forma di demenza.
Secondo quanto affermato da Georgina, il padre le avrebbe chiesto di ucciderli perché la loro qualità della vita era diventata troppo bassa.

«LI AMAVO MOLTISSIMO». «Amavo moltissimo i miei genitori e volevo aiutarli sapendo che non potevano farlo da soli», ha detto durante l’inchiesta preliminare Roberts. Così ha comprato la dose letale online e dopo aver chiesto al padre il 13 luglio se «questo è il giorno», l’ha somministrata dentro a una tazza di tè. «Loro si sono addormentati e io li ho guardati in silenzio, come sotto shock».

INTERESSE GENERALE. Malcolm McHaffie, del Crown Prosecution Service, ha dichiarato che «ci sono prove sufficienti» per essere certi che la signora Roberts ha ucciso i suoi genitori ma che «non è nell’interesse generale perseguirla per questo», dal momento che i genitori, sempre secondo la figlia, erano consenzienti. L’omicidio dunque secondo il coroner, se mosso da presunti sentimenti di «compassione e amore» non deve essere perseguito.

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6 commenti

  1. Francesca

    Mio nonno col Parkinson morì di morte naturale servito e assistito in tutto dai suoi figli e dalla moglie, più giovane di pochi anni.
    Quando fu il turno di mia nonna la notte prima di morire stava talmente male che disse a mia madre, sua figlia, che la ringraziava di tutto quello che aveva fatto e che adesso voleva solo morire e che voleva fatta una puntura per morire, mia madre le rispose che questo non poteva farlo, che il Signore stesso non lo voleva. Mia nonna morì dopo una lunga notte pregando incessantemente.
    Non scambiamo la pietà per incapacità di dare aiuto, la fatica di vivere e di morire per volontà di morire.
    Mi dispiace che non mi abbia visto laurearmi quando era in vita, so che lo ha visto comunque.

  2. Picchus

    Nulla di cui stupirsi, i barbari hanno le loro leggi primitive da sempre: se soffri ti ammazzo. Secoli di civiltà giuridica buttati nel cesso. Ma in fondo, chi se ne frega, sta per uscire il nuovo smartphone.

  3. Ernestino

    Non so cosa dire di fronte a questo caso inglese. Vorrei abbracciare sia la figlia che i genitori uccisi. Forse noi non siano nemmeno in grado di capire questi momenti bui della vita. Mettiamo tutto nelle mani di Gesù. Però è un sintomo di come l’Occidente considera il dolore e la vita: un brutto sintomo !!!!!!!!

    1. diaz

      hai ragione

    2. domenico b.

      sentimenti cristiani verso la figlia e i genitori uccisi, d’accordo, ma verso questo giudice… sentimenti di… …

  4. giuliano

    questa Europa è diventata un letamaio, una porcilaia, i suoi popoli ridotti a zombie dopo l’avvento del socialismo politico e culturale

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