
Incrociare la Boccassini in corridoio e pensare: “Ah se la vita fosse fatta di incontri normali anche per un pm”
Siccome anche noi abbiamo avuto certe piccole rogne giudiziarie (niente di che, fatti i debiti scongiuri le nostre fedine penali restano immacolatissime) ma non abbiamo patti non scritti per i quali “tu mi passi le notizie, io ti garantisco fedeltà”, anche se non siamo proprio di casa, il Palazzo di Giustizia di Milano un po’ lo conosciamo.
Per esempio, una volta ci capitò di imbatterci nell’ex presidente dell’Anm Edmondo Bruti Liberati. Una persona gentile e simpatica, per nulla sospettosa nei riguardi di un giornalismo che, come sanno i nostri lettori, non ha alcuna simpatia (come d’altronde non ne ha l’insigne Luigi Ferrajoli) per la politicizzazione della giustizia e i suoi intrecci (talora indicibili) con i giornali. Il capo procuratore di Milano passeggiava per le fascistiche architetture di palazzo in compagnia della celebre Ilda Boccassini (soprannominata “la rossa” per via della sua militanza in Magistratura democratica), la quale, invece, si mantenne da noi ben discosta e guardinga.
Adesso che a Milano è di nuovo tutto un tintinnar di manette e pure l’arcinemico e lì lì per capitolare, quella scena ci fa venire in mente che la vita è fatta anche di incontri normali. Ben lontani dal clima di colluttazione che impronta da una ventina d’anni le relazioni tra magistratura e “gli altri” (e inspecie tra procura di rito ambrosiano e centrodestra). Si sa che Milano non è Palermo. Che il rigore qui è di casa, mentra laggiù «prosegue la nostra marcia rivoluzionaria» (Ingroia). Però come sarebbe bello che, anche nell’Olimpo degli dèi, il pm non si sentisse un cacciatore di untori e “gli altri” (della parte sbagliata) non fossero automaticamente inseriti nella lista della Colonna Infame.
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13 commenti
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Con il “monito” di ieri Napolitano ha regalato qualche altro milione di voti a Grillo.
Senza parole.
Napolitano, essendo uno dei pochi democratici ancora sulla scena, non ha fatto ieri, ma anche ieri l’altro, quello che fece Vittorio Emanuele III novanta anni fa: salire sul carro del vincitore di turno.
Grillo è mono-dose e l’overdose sta già finendo.
Incontri? Non so quanto normali, ma la vita di Ilda e’ costellata da molti incontri: deve aver visto Silvio così’ tante volte che non ne puo’ piu’
Ora il super esperto di economia Amicone, quello che una volta ci ha spiegato che la sinistra aveva svenduto la lira quando nacque l’euro, ora diventa un fine psicologo e dopo aver incontrato una volta, nel senso di tempo fa, il pm Boccassini , ci spiega che dal comportamento in corridoio lei è una cacciatrice di untori e le da i consigli su come comportarsi.
Ma in quante cose è laureato Amicone? Avrei bisogno di consigli su come bagnare i fiori in balcone, per caso ha una laura in agraria? dimenticavo che da ieri mi gocciola un rubinetto, consigli?
e io che ero convinto che al governo in quel periodo ci fosse prodi… e poi non importa neanche incontrarla (la boccassini) per sapere che è una cacciatrice di untori (silvio in primis)… e infine mica te l’ha ordinato il medico di leggere gli articoli di tempi… leggi piuttosto i saggi tweet di Saviano sul Papa dimesso per ricompattare il voto dei cattolici che probabilmente saranno maggiormente nelle tue corde
mica te l’ha ordinato il medico di leggere i miei commenti e visto che i dai un consiglio te ne do uno anc’io continua leggere Amicone e sopratutto continua a pensare che dica cose sagge.
Amicone si è confuso, gli untori spargono letame prodotto da altri. La Bocassini produce il letame e quelli come Luigi Lupo vanno a spargerlo
Per cortesia Giuliano mi dia il suo indirizzo di casa, non vorrei rimanesse senza letame. Penso io ad avvisare Amicone che sarà felice di portarle i suoi scritti.
E lei Lupo, visto che non perde mai occasione per offrirci le sue perle di sapienza non richieste, “in quante cose è laureato”? Perché non chiede ad Amicone se ha anche una “laura” (ma chi è ‘sta laura? Una sua amica?) anche in “Come liberarsi dal rancore e dal pregiudizio ideologico”, così le può dare qualche buon consiglio e lei la smette di ammorbarci con i suoi sproloqui insensati e qualunquistici?
E’ inutile, non ne usciremo mai. La giustizia è diventata una guerra di religione fatta di dogmi da difendere a tutti i costi, perfino questi commenti sono specchio di questa insulsa ventennale guerriglia.
E come mai lei tiene così tanto a parteciparvi?
Le do io un consiglio. Invece di perdere tempo per segnalare che ho omesso una e si vada a rileggere le cronache dell’estate 2009.
In quell’estate ci fu in Lombardia un maxi retata con l’arresto di molti mafiosi. Al telegiornale il ministro degli interni Maroni, con un fare falso modesto, ringraziò quelli che avevano portato a compimento l’operazione, citò polizia, carabinieri e forse anche i vigili urbani e le guardie forestali. Ma, guarda caso non citò il magistrato che coordinò le indagini. Indovini un pò chi era? Si caro Mariani era proprio la tanto vituperata Ilda la rossa. Quindi il giornalista Amicone, con agganci nei servizi segreti tramite l’agente Betulla, queste cose le dovrebbe sapere. Domando a lei Mariani perchè Amicone non ha mai scritto un’articolo per ricordare questo e invece ci viene quì a raccontare cosa aveva capito da un fugace incontro in corridoio? Amicone prima di parlare della Boccassini dovrebbe lavarsi la bocca!!!.
Per la cronaca nei mesi scorsi c’è stata la prima sentenza di condanna per i mafiosi arrestati in quella operazione.
Come avrà capito ho solo la licenza elementare presa nelle squole pubbliche serali. Non capisco perchè squole mi viene segnalato come errore mi può aiutare?
La licenza elementare non c’entra, c’entra il rispetto per il prossimo e il buon senso. Lei è così accecato dal rancore e dal pregiudizio ideologico che viene su questo sito solo per dare loro libero sfogo, e niente altro. Per questo i suoi commenti sono sempre così surreali e per gli altri così noiosamente inutili.
Comunque può anche cambiare sito di informazione: sicuramente ne trova qualcuno più consono al suo sentire e più aggiornato, ad esempio, rispetto a quelle informazioni coperte dal segreto istruttorio, da sempre garantito così bene al tribunale di Milano. Altro che agente Betulla!!!