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Lev Tolstoj (1828-1910) e Fëdor Dostoevskij (1821-1881)
Lasciatemi oggi proporre non un romanzo ma un libro di critica letteraria che, a suo tempo, ha fatto scuola. Sto parlando di Tolstoj o Dostoevskij di George Steiner, un riconosciuto, e amato, maestro di letteratura. Scoprirete così che ci sono due fiumi che attraversano la storia e che scorrono quasi paralleli: uno parte da Omero e arriva a Tolstoj. È il fiume del racconto epico. L’altro parte dai tragici greci, passa per Shakespeare e arriva a Dostoevskij. È il fiume del racconto tragico.
Scoprirete gli intrecci, le aporie, le similitudini. Ascolterete Steiner confessare: «Lasciatemi dunque affermare la mia incrollabile convinzione della supremazia di Tolstoj e Dostoevskij tra tutti i romanzieri». E lo ascolterete confessare la sua gratitudine ai due giganti per avere permesso l’irruzione della religiosità nel romanzo universale (lui dice “religione” ed è secondo me la sua unica carenza lessicale. Ma è scusabile perché non aveva...
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