Impiegata denunciò il maxi scandalo pedofilia di Rotherham già nel 2002. Ma finì in rieducazione perché parlava di “pachistani”

Di Redazione
03 Settembre 2014
L'incredibile ricostruzione di una ricercatrice dell'Home Office, punita con «un corso di due giorni su etnicità e diversità» per aver fatto riferimento a pedofili "asiatici"

rotherham-panorama-bradley

Si fa sempre più inquietante lo scandalo pedofilia che la settimana scorsa ha travolto la città di Rotherham e che sta sconvolgendo l’intera Inghilterra, non solo per le devastanti dimensioni del caso, ma anche e soprattutto per i suoi contorni ambigui, tra presunte connivenze, ingiustificabili silenzi delle autorità e insabbiamenti più o meno consapevoli. Sarebbero addirittura 1.4oo i minori caduti nelle mani degli orchi tra il 1997 e il 2013, un mercato di bambini cresciuto indisturbato per anni, nonostante un numero impressionante di denunce da parte delle vittime (a lungo regolarmente ignorate) e nonostante il fatto che il 30 per cento di loro fosse già seguito dai servizi sociali.

L’INTERVISTA. E come se non bastasse, adesso si scopre che lo scandalo potrebbe essere stato silenziato per anni anche a causa di un eccesso di zelo politicamente corretto. Molti dei presunti pedofili coinvolti, infatti, sarebbero di origine pachistana, e già diverse voci (soprattutto dal fronte “conservatore”) hanno fatto notare come questo aspetto della vicenda sia rimasto abbastanza nascosto nelle cronache da Rotherham. Adesso però il programma della Bbc Panorama ha ottenuto un’intervista con una ricercatrice dell’Home Office (i nostri Affari interni) che conferma come questa strana preoccupazione circa l’appartenenza etnica dei sospettati abbia in qualche modo impedito fin da subito alle autorità di intervenire nella maniera adeguata.

«NON SI DICE ASIATICI». Parlando ai microfoni della Bbc dietro anonimato, l’impiegata del dicastero, all’epoca dei fatti distaccata proprio a Rotherham, ha raccontato come già nel 2002 avesse girato al Consiglio della città un rapporto in cui erano raccolte ben 270 testimonianze di minori vittime di abusi, e di come però le autorità responsabili abbiano rifiutato di rendere pubblico il documento e al contrario abbiano punito lei. La donna ha ricordato in particolare le parole di un rappresentante dell’amministrazione che, all’apprendere la notizia secondo cui molti dei presunti pedofili erano membri della locale comunità pachistana, le avrebbe detto: «Non deve mai più fare riferimento a questo. Non deve mai fare riferimento a uomini asiatici».

IN PUNIZIONE. E non è finita qui, perché in aggiunta, per punizione, la donna sarebbe stata «spedita a un corso di due giorni sull’etnicità e la diversità allo scopo di migliorare la mia consapevolezza delle questioni etniche». In un’immagine postata su Twitter dalla giornalista della Bbc Jane Bradley (il tweet riprodotto in testa a questa pagina) si vede un passaggio di un documento legale che sembrerebbe avvalorare l’incredibile ricostruzione dell’anonima ricercatrice.

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14 commenti

  1. Roberto Rossi

    Tutti questi commenti che vogliono allegerire le responsabilità pedofile dei preti cattolici fanno veramente vomitare

    1. Raider

      Lei, invece, vorrebbe scaricare lo stupro organizzato, di massa, etnico facendone grazioso dono ai preti cattolici e ai cattolici: così, tanto per non alleggerire la sua coscienza per la montagna di fango gettata addosso ai cattolici, preti e no, e solo a loro; e per non sentire scattare dentro di sè l’indignazione di fronte a questo tipo di notizie riprese col silenziatore dalla stampa altoparlante male dei soliti cattolici.

  2. beppe

    trevisan , stanno leggendo l’ultimo articolo o l’ultimo libro di SEVERGNINI. loro sono sempre AVANTI un passo….

  3. Raider

    Che volete, i reati commessi dagli immigrati, anche in un caso, non raro, come questo, che vede convolte centinaia di non europei in filiere così efficienti, non vengono registrati o sono minimizzati. Le violenza razziali, nei Paesi occidentali, sono commesse, nel 90% dei casi, da non bianchi neoi confronti di bianchi. Già rilevare il dato e distinguere sulla base dell’appartenenza razziale, che rientra nelle incombenzew di una statisticsa seria, è considerato razzista. Registrare il fatto che nei Paesi nordici nascono più figli di immigrati che di autoctoni da sempre, non da qualche generazione, è considerato razzista. I fatti sono razzisti perché il pregiudizio immigrazionista così vuole. No ai fatti, nemmeno nelle pagine di cronaca, nemmeno nei rapporti di polizia o nella rilevazioni statistiche. Pefciò, ci raccontano favole. Almeno, difendiamo la realtà dei fatti. Tanto, noi europei e bianchi, tanto più se cristiani e etero, siamo il nemico da battere: e l’O.N.U., l’Ue, la Sinistra in tutte le sue sfumature, il Centro all’inseguimento della Sinistra, la Destra à la Sarkozy e purtroppo, le Chiese, non solo quella cattolica, ce la stanno facendo. L’islam, terroristico, fondamentalista, integralista e l’Islam moderato, da incontri nei guardini vaticani, sentitamente ringrazia – a colpi di sgozzamenti, decapitazioni, guerre.

  4. Raider

    Che volete, i reati commessi dagli immigrati, anche in un caso, non raro, come questo, che vede convolte centinaia di non europei in filiere così efficienti, non vengono registrati o sono minimizzati. Le violenza razziali, nei Paesi occidentali, sono commesse, nel 90% dei casi, da non bianchi neoi confronti di bianchi. Già rilevare il dato e distinguere sulla base dell’appartenenza razziale, che rientra nelle incombenzew di una statisticsa seria, è considerato razzista. Regsitrare il fatto che nei Paesi nordici nascono più figli di immigrati che di autoctoni da sempre, non da q

  5. Filippo81

    I paesi del nordeuropa se non cambiano marcia tra qualche anno saranno delle colonie dell’islamismo.Gli ultimi cittadini di fede Ebraica ,circa 900,stanno per abbandonare la Norvegia a causa delle crescente violenza islamista ,per cui la loro incolumità fisica è ad alto rischio. Cosa fanno le “civilissime “autorità norvegesi ? Minimizzano e fanno finta di dormire.Svezia, gb, finlandia, belgio, Germania ecc hanno crescenti problemi nelle periferie delle grandi citta, dove numerosi quartieri sono ormai enclavi islamiste.Ma ad ogni modo le solerti e riogorose autorità nordeuropee sanno benissimo che l’unico vero problema è quel cattivone di Putin, o no ? Tra l’altro Putin è forse l’unico statista Europeo che vuole combattere davvero il terrorismo sunnita.Ma come osa ? “Rasista ” !

  6. Alessandro

    Spero che in Italia non si giunga mai a situazioni simili!! Ora il Regno Unito si sveglia finalmente dal suo letargo: e pensare che mentre ciò succedeva i giornali inglesi era tutti presi dal nostro paese e da Berlusconi! Ricordate quel titolo “why Berlusconi is unfit to rule Italy”? E questi erano “fit enough” per governare le terre di sua maestà? Quante umiliazioni da questi e altri passi nordici sull’Italia come paese di mafiosi e mammoni, ricordate? E pensare che c’è chi ancora li porta a modello da seguire: vi pare un buon modello? Dovremmo fare come in Inghilterra, in Svezia in Olanda dicono, sono paesi più evoluti di noi dicono!
    Si facciano un bel esame di coscienza tra estremismo islamico, separatismo scozzese, binge drinking e scandali al Parlamento o come questo prima di crocifiggere sempre noi meridionali d’Europa!

    1. Filippo81

      Hai ragione .Alessandro, tanti tontoloni esterofili nostrani non fanno altro che esaltare certi paesi come svezia,gb, norvegia, belgio,germania,ecc descritti loro dai media come dei paradisi terrestri !

  7. giuliano

    il numero di casi di pedofilia “asiatica” inglese 2002-2014 sarebbero più nemerosi e gravi di quelli dei preti cattolici nel mondo dal 1940-2014, ma i media nascondono e minimizzano, e quindi si deduce che l’aggressività ripetitiva per mesi e anni contro i preti cattolici pedofili (ma molto spesso assolti anni dopo) è malafede assoluta e odio allo stato puro. Si deduce pure che la pedofilia è usata quale arma politica e che la finta indignazione è usata dai rossi a scopo ideologico. punto

  8. mike

    la gente che vuole salvaguardare il bene sociale deve iniziare a scendere nelle strade e nelle piazze. come minimo, altrimenti pure negli uffici pubblici che assecondano certe persone. per fortuna che i pedofili erano solo i preti!!!

    1. Alessandro

      Credo che votando Ukip in massa gli inglesi abbiano già dato un messaggio chiaro al governo. Per scendere in piazza ci vogliono dei movimenti che mobilitano la gente e al momento attuale l’unico in grado è lo Ukip. Certo un cambio di rotta da parte dei tories sarebbe auspicabile ma qui a parte le decisioni politiche, tutti dovrebbero chiedersi cosa è andato storto perché i responsabili rispondano alla giustizia e tragedie simili non avvengano mai più

      1. mike

        ho letto dell’ukip e non mi convince, nel senso che è sempre una cosa che viene dal potere. come il m5s e come tsipras in grecia. solo che non tutti lo capiscono. non per sembrare presuntuoso ma credo di aver capito dove vogliono arrivare e dove non ci arrivano coi partiti classici ne tirano fuori dei nuovi presentandoli come salvatori. infatti nel frattempo hanno fatto arrabbiare la gente con l’economia che la fanno andare male e dando la colpa a chi vogliono togliere dalla scena politica. da noi ci hanno provato col m5s. a che servono certi “nuovi” partiti? torniamo nel tema dell’articolo e non solo, e riferendoci solo al nostro paese: il m5s doveva, nel caso avesse ottenuto almeno il 51% come per me contavano di fare, legalizzare 5 cose. ossia nozze gay, adozioni gay, eutanasia e col tempo anche la pedofilia e la poligamia. tanto sono queste ed altre le cose che vogliono legalizzare ossia che hanno a cuore. lo dimostra che per cose concrete il m5s non sa fare molto (hanno altro in testa). perlomeno ho letto dei casini che avrebbe combinato dove ha dei sindaci. per evitare certe trappole la regola credo sia “un partito che pare andare contro il sistema ma sta molto in tv o sui giornali non bisogna votarlo”. inoltre sospetto che da noi usano la politica e i media, in oriente la guerra (=isis). sarò un visionario ma forse no. del resto, e come minimo, i musulmani che io sappia non hanno difficoltà ad essere pedofili, e lo dico anche per certe cosette che ho letto sull’afghanistan.

        condivido i commenti di giuliano, Alessandro e filippo81(sul nord europa).

  9. Simone

    Non mi pare che nessun giornale abbia ripreso queste notizie.
    Si può facilmente immaginare cosa sarebbe successo se fossero stati preti.

  10. Mappo

    Vorrei vedere le facce di questi sacerdoti del politicamente corretto.

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